POSTI A SEDERE

Se POSTI A SEDERE fosse un titolo serio… allora mi fermerei qui. Ma facendo l'analisi illogica mi accorgo che POSTI può significare MESSI A… e che A SEDERE può tradursi con… ci siamo capiti.
La cosa bella è che tutti, dico tutti, possono passare e posare col loro sedere per il quartier generale di Vignaldi e farsi immortalare su una comoda poltrona di velluto rosso. Vaselina inclusa.
Non voglio tenerla lunga, per quello c'è Lorenzo Prezzemolo Lalagna, il cui ego autoscattista è visibile in più pose porporose, ma ho un moto di solidarietà nei confronti di PietrosignorSì, che deve attraversare un bruttto momento ogni volta che legge “il primo cittadino sei tu” col risultato che gli altri si siedono e lui resta in piedi. Per non dire di quando si domanda chi gliel'ha fatto fare e quando se lo ricorda… è pervaso da una tale stanchezza che vorrebbe sedersi anche solo un po'. Ma sa di non poterlo fare. Il primo cittadino, che è sempre l'altro, non vuole che prenda il vizio nè che gli sformi la poltrona dopo nove anni di imprinting.