Fogliazza

NO WORD

E' un bel momento.
Si son chiusi gli Stati Generali della Cultura: si son visti solo i Generali (Meli, Fornaia Schianchi, VignoVeritas, Quintavalle, LeMoli….). C'è odore di chiuso in questa città.
Corradi (il Rosso Kent dei poveri legaioli) si candida anzi no (cazzo, facciamo vedere che siamo coesi o penseranno che siamo ostaggi della Lega).
Si tace sulle bollette dei Lavagetti. Non più una parola sul Prefettos Scarpis (“Sparate quelle di Saviano”), riverginificato con il terremoto abruzzese. Emmanuel è un ragazzo nella memoria cittadina più lontano del suo paese d'origine, il Ghana. Si tace.
Un bel silenzio non fu mai scritto. A Parma siamo avantissimo: lo pratichiamo.
Imputridisce l'Orto Botanico… ma piantumiamo Osterie Doc. Arriverà l'insostenibile leggerezza della metropolitana (compri oggi paghi tra vent'anni).
Laura Ferraboschi presenta allo Stato (Noi!!!) una parcella da 94.000 euro (cazzo di cellulare usa?!?): le paillettes costano.
Poi spunta 'sta ragazzina, la biografa di Mario Alessi (io propongo le figurine), Ombretta, col quale ha scritto a 4 mani il libro che uscirà prossimamente: ricordarsi di cancellare le impronte digitali dalla copertina. Non bastava Battei (cassa) che pubblica “il libro che non avrei mai voluto editare!”, dell'avvocato difensore Castellani “il libro che non avrei mai voluto scrivere!”. No!
Proposta: ogni volta che passiamo davanti a librerie che espongo questi libri, sputiamo sulla loro porta d'ingresso.

3 commenti

  1. Meglio ancora, sputiamo direttamente sui libri, così non li possono più vendere. E poi, sì… Sommi avrebbe potuto distribuire un po’ di naftalina agli intervenuti.
    La camorra a Parma? Noooo, non c’èèè.

  2. Ragaz, se non facesse così, Battei venderebbe ancor meno di quel che (non) vende oggi, gli va male con san violino.

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