Fogliazza

NICOLO’…………………………………….

“Vivo a Parma con Anna, Jacopo, Nicolò e Cirano. E ho due chitarre che non son capace.”
Adesso, finalmente, posso aggiungere un dettaglio pesante alla mia biografia.
Avere un figlio può essere la cosa più bella del mondo. Averne due ti fa sentire eroe dei due mondi senza essere minimamente Garibaldi.
Avreste dovuto vedermi, l'altra mattina, con Jacopo a fare il vaccino: io, unico babbo, fra tante mamme. Sembravo un pavone con la coda a ruota panoramica.
Faccio auting: son bis-babbo e me la tiro un sacco.
Approfitto, e poi torno in ospedale di corsa, per ringraziare tutti quelli che ancora non hanno portato un simpatico omaggio floreale per celebrare la visita del nuovo nato. Il mio appello “Niente fiori o statevene a casa” sta funzionando. Non capisco la mania di regalare una piantina, un tronchettino della felicità (del fiorista) o un ciclamino quando poi tocca a me farle morire (TUTTE), che mi tocca portarle a casa (in portineria cominciavano a fissarmi con lo sguardo di chi ti sta per chiedere la bolla d'accompagnamento) perchè mi scordo di annaffiarle.
Approfitto per ringraziare anche quelli che non hanno potuto fare a meno (una minoranza) di omaggiarci con un simpatico presente botanico barra floreale: li ringrazio da parte di quelli della stanza accanto, che con somma civiltà si danno convegno ad ogni orario di visita con un branco di parenti, ai quali ho rifilato le simpatiche piantine. Nel bordello non si sono accorti di nulla.

6 commenti

  1. Complimeti Fogliazza. Avrei pronto un bel mazzo di oleandri ma vedrò di riciclarlo per qualche uscita serale in dolce compagnia…

  2. Dimenticavo: per fortuna è bello come la mamma e il fratellino, e non si mette le bretelle come il babbo!

  3. Ho visto il pargolo e la sua mamma questa mattina: sono bellissimi.
    Il papà non c’era. Per questo, brillavano di luce propria.

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