Fogliazza

L’USO INTELLIGENTE DEI FOGLI DI VIA

Voglio attirami l’ira di tutti i parmigiani. Voglio proporre al sindaco un nuovo balzello. Una nuova tassa.

Ho visto nei giorni scorsi Ferdinando Carretta. Stava mangiando. Come me, del resto. Era circondato, penso, da assistenti sociali (e penso anche che siano pagati da noi contribuenti). Si lamentava per la qualità del cibo, per la non perfetta purezza dell’olio per condire l’insalata. Faceva i capricci, come un bambino viziato. Aveva un che di alterigia nei suoi atteggiamenti e un che di sprezzante nel suo sguardo. Inutile ricordare di che cosa è colpevole, Ferdinando. Ma lui ha il diritto di rifarsi una vita, ci mancherebbe altro. Il sacrosanto diritto. Lontano da Parma, però, fuori almeno dal perimetro cittadino. Dove pochi sanno a chi ha sparato vent’anni fa.

Signor sindaco, le propongo di istituire una nuova tassa per evitare di incontrare per la nostra strada i vari Carretta, Alessi-Conserva-Raimondi, Cagna, Rossi. E qualcuno dei loro avvocati, anche, così pronti a pietire “comprensione” per gli assassini, senza spendere nemmeno una parola per le vittime, massacrate a pistolettate, coltellate, pedate. Una specie di foglio di via obbligatorio e illimitato. Quel tipo di documento, per intenderci, che viene puntualmente rilasciato alle prostitute pizzicate sulle vie del sesso; ragazze picchiate, sfruttate, calpestate e anche allontanate dal territorio cittadino, perché deleterie al decoro comunale.

Loro, le lucciole africane, non sono desiderate nemmeno a mangiare un primo in un self service cittadino. Ci scommetto che non si lamenterebbero nemmeno per la scarsa qualità del cibo. Loro, le lucciole africane, non hanno ucciso nessuno.

Signor sindaco, si ingegni a trovare un modo perché chi ha pugnalato alla schiena la città, non calpesti più il territorio cittadino. Che ne so, potrebbero essere considerati alla stregua di un impatto ambientale: la presenza di Carretta in via Rimini è, a buon titolo, un abuso edilizio. Si ingegni signor sindaco. Sono sicuro che troverà la soluzione.  

Lettura consigliata: Spingendo la notte più in là – Mario Calabresi.
                                                                                   AlBoh

5 commenti

  1. Bella proposta AlBoh, e bella rubrica! Certo che se considerano Carretta alla stregua di un impatto ambientale, la valutazione che gli da la politica è come quella per l’inceneritore data dalla provincia: “E’ un brutto male, ma qualcuno doveva pur averlo!”

    ciao!

  2. Ratzi, è talmente vero ciò che scrivi, che nessuno ha dato seguito alla tua provocazione. Come a dire: chissenefrega. Che serietà, la gente di Parma…

  3. Eh già, ma a Parma tanto chi fa opinione oggi è PARMAYDEA… Perchè essere in un circolo non vuol dire essere per forza in una casa circondariale. Purtroppo.

  4. Ottima proposta. Estenderei però il foglio di via anche a tutti quei pennivendoli che, quotidianamente, calpestando la loro dignità e la loro libertà, si trasformano, più o meno consapevolmente, in megafoni dei tanti padroni che dall’alto dei loro scranni pontificano, tramano e perseguono interessi particolari.

    Per Mresisti e per chi “osa” protestare:
    Prima degli altri vennero a prendere gli zingari. Ed io fui contento perchè rubavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei, restai in silenzio perchè mi erano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali. E fui sollevato perchè mi davano fastidio.
    Poi vennero a prendere i comunisti. Ed io non dissi nulla perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me. E non c’era più nessuno per protestare (Bertold Brecht).

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