JAKO e NIKO

Ci sono Starschi e Atch, Stanlio e Olio, Prodi e Veltroni, Mork e Mindi, Bò e Liùk, Bonni e Claid, Ficarra e Picone, Obama e Illary… Ma pure, ci sono, Jako e Niko.
Potrebbe essere una fiction di due ragazzini che a mò di “Camera Cafè” lavorano in una rosticceria, in un forno, una pasticceria, dove si mangia, che cercano di non fallire perchè invece di vendere… mangiano quello che hanno nel bancone.
Due figli da tirar su non sono uno scherzo. Jako, da subito, ha avuto bisogno dell'aggiunta. Per chi non lo sapesse l'aggiunta è la compensazione del poco latte materno: acqua e latte artificiale. Lo scopo del latte artificiale è quello di anabolizzare i bambini e renderli molto simili a “Ciccio Bello”. Jako comincia a somigliare a HeMan.
Niko, al mondo da appena sei giorni, pare suggerisca che da grande farà l' idrovora: al posto dei capezzoli di Anna sono due hamburger, uno per tetta. Anche Jako ha già bisogno dell'aggiuntina. Forse dovremmo sospendere il latte artificile “HappyMilk” di McDonald's.
Due figli da tirare su non sono una passeggiata. Certo, sono straordinari, la cosa più bella del mondo. Ma la carenza di latte da parte di Anna, ci costringe a somministrare ai piccoli cetaci piccole dosi di prodotti caseari: piccoli cubetti di pecorino, tomini col miele, scaglie di parmigiano, ricotta con marmellata, besciamella. E' tutto a base di latte. Non può succedere nulla.
Due figli che ci stanno dando grasse soddisfazioni. Peccato non possano donare il sangue: hanno un colesterolo a 420. Forse lo giochiamo al lotto.
… e poi perché non avete ancora provato latte, miele e cognac. Non solo è un alimento nutriente, ma soprattutto permette ai genitori di dormire tutta la notte.
Adesso, però, la pianti di fare dei disegni e siccome la meni tanto che sei un bis-babbo, datti da fare.