FARE SISTEMA n. 2

Ricevo, e volentieri pubblico, questo pezzo, uscito alcuni giorni fa su PolisQuotidiano. Dopodichè ci mettiamo una bella pietra sopra (anzi un monumento di Cascella che il Comune non sa più dove fare rotonde per piazzarli).
“Voleva che il suo giorno più bello fosse perfetto come nelle soap opera, diranno i maligni. Perché l'apparire è importante per l'anchorwoman di Tv Parma Francesca Strozzi. Talmente importante da trasformare il suo matrimonio con l'industriale Davide Anzani in un set cinematografico in cui lo scambio degli anelli non è altro che una messinscena funzionale alla presenza di Pietro Vignali, il sindaco di Parma elegante e perfetto come il Ridge di Beautiful. La villa del Ferlaro dove ieri si sono replicate le videonozze “dell'estate”, come le ha definite il generoso sito di Repubblica in salsa parmigiana, si trova infatti nel Comune di Collecchio e il rito civile avrebbe potuto essere officiato soltanto dal sindaco locale, Giuseppe Romanini, o dai suoi consiglieri comunali. Ma lei voleva Pietro. E poi, un “paesano” in un ruolo così importante avrebbe contaminato il Jet set della Parma bene. Che fare? Semplice. E' bastato celebrare preventivamente le nozze vere nel Comune di Parma, dove Vignali ha potuto vergare i documenti di suo pugno, e ripeterle ieri in forma sontuosa e ufficiale in una cornice bucolica circondata da 130 invitati con pedigree, allietati da un quartetto d'archi e dalla voce di un soprano. Una sceneggiatura perfetta, completata da una Strozzi in abito bianco, con velo, strascico, paillettes e swarovski, ha anticipato la sposa con aria da Vip al sito parma.repubblica.it. Peccato per i fuochi d'artificio. Francesca avrebbe voluto pure quelli, ma quei cattivoni del Comune di Sala Baganza, competenti territorialmente sul parco del Ferlaro, le hanno negato l'autorizzazione. E i capelli? «Saranno raccolti – ha aggiunto nell'intervista – ma poi li sciolgo per Davide perché quando mi ha conosciuto a 16 anni li avevo sciolti e con la riga in mezzo e lui mi vuole così, semplice come allora». Già, come allora. I bagordi sono durati fino all'alba, quando gli sposi hanno salutato gli invitati con Gazzetta di Parma e cornetto. La festa è finita, gli amici se ne vanno.”
E’ tutta una farsa nel Comune di Parma e alla Gazzetta!
Questa è solo l’ultima.
L’ARPA ha evidenziato un livello di “MODA, STILE, GLAMOUR e BELLEZZA” oltre i limiti accettabili: insomma abbiamo rischiato un PERICOLO AMBIENTALE serio…altro che PM10.
Sì sì. C’era una gran puzza di m…oda
io c’ero e ci sono andato solo per vedere le facce che ci sarebbero andate e per mangiare a sbafo.
lei ha detto che non si sposavano in chiesa perche’ lui soffre di claustrofobia….potevano inventarne una migliore visto che la chiesa non mi pare proprio il posticino piu’ adatto per parlare di sensazione di chiuso.
sono andato per mangiare, dicevo e per vedere se per caso riuscivo a conoscere qualche bella donna….
niente di tutto questo purtroppo.
dovevate vedere la gente che c’era, tutte in lungo….ma che tipi…almeno ho riso….
Ma cosa ve ne frega di come si sposa una! Se non via andava stavate a casa!