ESCLUSIVO: KALIMERO sul caso EMMANUEL

Nascosto in una località segreta a causa delle restrizioni morali, Kalimero (nome di fantasia per questioni di sicurezza) oggi vive sottoscorta e con una nuova identità. Il giornalista M. ha realizzato questo documento/intervista che nessuno (manco Report) ha voluto pubblicare o mandare in onda.
In esclusiva per FogliazzaBlog.
M. – Come va?
Kalimero – C… di domanda è?
M – Pardòn. Tutto bene?
K – Ha mai visto questo video su iùtubb? http://www.youtube.com/watch?v=BlM–m-AELY Veda un po' lei…
M – Cosa ne pensa del problema dei “diversamente bianchi“?
K – Penso che molti diversamente neri, in realtà, vivano sotto altre identità: sono le identità che davanti devono truccarsi secondo la meglio opinione pubblica e che nel privato, quando un gatto nero gli attraversa la strada… non si toccano per scaramanzia nè per allergia al pelo. Ma per intolleranza.
M – Che idea s'è fatto del caso Emmanuel?
K – Io credo che l'Amministrazione locale dovrebbe fare qualcosa e subito, dedicargli una via… Via di Qua… o un festival collaterale… “Festival (sorci) Verdi“. Per quanto non scarterei anche l'ipotesi di fargli un monumento. Magari sopra. Paff… in mezzo a 'na rotonda…
M – E le ferite che il ragazzo ha riportato?
K – Beh… succede quando si dà un'occhiata alle nocche degli altri.
M – Due giorni fa, il tiggì di TeleBucato ha aperto con “Colpo di scena!!! Il pusher dichiara che non sa chi sia Emmanuel!!!“
K – Il vero colpo di scena è che roba come TeleBucato invece di aprire non abbia chiuso e basta.
M – E della donna uruguayana che avrebbe smontato la foto della donna nigeriana?
K – Mai andato con le uruguayane e manco con le nigeriane. Certo, anch'io mi sento solo, ammetto che qualche pollastra…
M – Priscilla?
K – E' solo un'amica.
M – Il Papero Piero?
K – Per favore…
M – Torniamo alla donna uruguayana.
K – Una donna che professa un mestiere illegale e che va a una trasmissione pubblica… come se io fossi un banchiere e andassi a Carràmba che sorpresa a chiedere scusa ai miei risparmiatori. C'è sotto dell'altro. Secondo me… è un' ammucchiata maldestra: non si può smontare una cosa con una che per lavoro è solita montare.
M – Cosa è cambiato in lei dopo tutti questi anni e soprattutto dopo gli allarmismi che si susseguono?
K – Voto a destra.
M – Un altro mondo è possibile?
K – Sì, in peggio.
M – In che senso?
K – Io, come diversamente bianco, sono una vittima dell'intolleranza… eppure faccio una fatica boia a non diventare razzista a mia volta. Ma resisto.
M – Su PolisQuotidiano è uscito un bell'editoriale di Armando Orlando, dove invita chi ha sbagliato ad ammettere le proprie colpe. E' d'accordo?
K – Come no?! Orlando è un meridionale. Dovrebbe costituirsi.
M – Kalimero, Parma è una città razzista?
K – No, molti coglioni hanno trovato asilo politico.
M – La domanda era mal posta: Parma è una città tollerante?
K – Quando si è disposti a tollerare un clistere grosso come una metropolitana…
E qui scatta l’applauso!!!
Chapeau.
Ho visto il link di youtube. Calimero è proprio come scrivi tu, uno sporco nero.
Fogliazza stai facendo opinione. Con decisione e con garbo. Oltre che con ironia, naturalmente. Sei bravissimo.
Cosa aspetti a proporti a livello nazionale? Come vignettista e come editorialista.
Credo sia da leggere, nella sua semplicità, l’editoriale di repubblica parma. In attesa di leggere, domattina, le parole di polis.