CARA CINZIA…

… ho deciso che ti voto.
Sicuramente non sei un politico di razza. Poichè il politico è ormai una brutta razza… allora mi piaci anche di più.
Forse non hai la competenza sufficiente per fare il Sindaco, ma nemmeno io sapevo fare la punta alla matita!!!
Sicuramente Vignaldi e Peri conoscono i numeri (fino a quando il primo non s'imbroncia come uno scolaretto e il secondo non arrampica giri di parole) ed hanno l'esperienza istituzionale. Proprio per questo, perchè dovrebbe essere il loro mestiere, mi hanno deluso e sono riusciti a confondermi le idee, troppo presi dal mettersi in cattiva luce a vicenda.
Nessuno, a parte te, ha avuto il becco di ferro di (ar)dire che bisogna ridare una moralità a questa città.
Questo solo mi basta, perchè dentro questa idea semplice e “pericolosa” c'è molto più della devastazione e dell'indebitamento degli anni a venire per una metropolitana che porta a spasso l'ego di una grandeur che non esiste.
Ti voto e ci tenevo a dirtelo.
In bocca al lupo Cinzia Ferraroni e crepi il cacciatore!!!
Par magnèr sarà la nostra lista di sostegno. Proporrò a Jacopo la presidenza del consiglio. In effetti avevo pensato all’inizio di fare una lista dal nome esotico, tipo “il vero anolino fatto a mano” oppure ” al stracòt ed cavàl”, nelle quali comunque avrei portato tutta la mia esperienza, competenza, amore e dedizione verso la cucina parmigiana, che pratico oramai nei ritagli di tempo. Dare valore alle cose importanti, quelle che contano.Di fronte allo scempio di valori a cui si assiste era un bel segnale. Forse il Codice Etico della cucina parmigiana avrebbe riscosso maggior interesse nella piana devastata dal cemento. Sicuramente sarebbe stato argomento lieve nei salotti televisivi, di quelli che alleggeriscono le spalle e lo stomaco di certi conduttori tirati…nello sforzo di mantenere un equilibrio precario tra par condicio e par magnèr, appunto.
Credo comunque che il premio bec ed fèr vada istituito al più presto, perchè la satira parmigiana non può morire, soffocata da interessi di cazzuole.
Abbiamo un potente mezzo di lotta, la forza della ragione, con la
coerenza e la resistenza fisica e morale che essa dà. Con essa dobbiamo
lottare senza perdere un colpo. I nostri avversari sono criticalmente e
razionalmente tanto deboli, quanto sono poliziescamente forti, ma non
potranno mentire in eterno. Dovranno pur rispondere prima o poi alla
ragione con la ragione, alle idee con le idee, al sentimento col
sentimento. E allora taceranno. Il loro castello di ricatti, violenza,
menzogne crollerà.
Pier Paolo Pasolini
Vie nuove 1960
Le straordinarie parole di Pasolini sono poche righe che Cinzia Ferraroni e Parmaincomune hanno fatto proprie