AVANTI COSI’

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, dice a una ragazza di diciotto anni che non bisogna pensare a chi votare. Prima bisogna spazzare via il marcio di questa classe politica.
Ne LA MEGLIO GIOVENTU' di Marto Tullio Giordana c'è una scena in cui un professore consiglia a Luigi Lo Cascio di andarsene da questo paese “l'Italia è un paese bello e inutile (…) Magari crollasse davvero, saremmo finalmente costretti a ricostruirlo”.
E' scorretto pensare che Mastella sia l'unico rappresentante del meglio del peggio della nostra cultura politica. E' solo il suo turno nella giostra del folklore nazionale. E' il suo momento, per così dire.
Eppure io sono uno di quelli che guarda con soddisfazione alla presenza dei vari Mastella e compagnia bella. Grazie a loro si accelera il processo di demolizione di questo paese. Forse a quel punto ci si accorgerà che i reality show non bastano più. Nè i festival, nè gli zelig, nè le sit-com, nè le fiction, nè i tiggì. Ma solo i concorsi… di colpa.
Napolitano ha affermato che l’ inchiesta Why Not deve andare avanti. Prodi, indagato, ha dato piena fiducia alla magistratura e elogiato Mastella.
Le rassicurazioni e gli attestati di fiducia stanno dando un nuovo impulso allex inchiesta di De Magistris.
In pochi giorni sono stati fatti enormi passi avanti:
– il 23/10 è stata fermata la perquisizione da parte dei Carabinieri della sede romana del Il Campanile dellUDEUR. Il giornale di Mastella secondo l’accusa “sarebbe uno dei crocevia di truffe e finanziamenti illeciti a favore delUDEUR” (Corriere della Sera 24/10/2007) e solo oggi la polizia giudiziaria si è presentata per chiedere l’elenco dei fornitori
– il 22/10 è saltato linterrogatorio del supertestimone Giuseppe Tursi Prato, ex assessore socialista in carcere per concussione (che ha fornito informazioni su Mastella, Prodi e altri) e che non vuole più parlare (lo capisco)
– Caterina Merante, la testimone chiave dellinchiesta, e la sua famiglia, sono sottoposte a continue minacce.
Gli atti dellinchiesta Why Not sono stati prelevati dalla cassaforte della Procura di Catanzaro, trasferiti a Roma su un furgone. Il tribunale dei Ministri dovrà leggerli e valutarli. Dopo le leggi ad hoc anche i tribunali ad hoc. Bisogna ammetterlo sono dei grandi. Non bastava il trasferimento e lavocazione. Per sicurezza meglio aggiungerci anche il tribunale.
Mastella ha dichiarato prima di ottenere la fiducia di Prodi in Consiglio dei ministri: Voglio proprio vedere come fa Prodi ad accettare le mie dimissioni. Un minuto dopo dovrebbe dimettersi anche lui, dal momento che è indagato come me dalla Procura di Catanzaro… (Corriere della Sera 24/10/2007).
Luomo è un mito. Ha polverizzato tutti i suoi cloni on line con un comunicato stampa ufficiale del Ministero della Giustizia:
Di Pietro attapirato: lusciere di via Arenula conferma che è ignorante Lusciere di via Arenula, dopo le dichiarazioni del ministro Di Pietro a Striscia la Notizia, conferma che l’ex Pm di manipulite “è ignorante e attapirato, e che non conosce il diritto…”
Il comunicato è stato rimosso nottetempo.
Nessun ministro della Giustizia era mai riuscito a tanto. La satira gli fa un baffo. I cloni del suo blog sono fuori gioco per sempre. Grande Mastella, come te non cè nessuno. Verso l’infinito e oltre.