ADDIO

A mezzanotte di qualche giorno fa, leggevo questa notizia, l'assassinio di una grande e vera giornalista, mentre gli altri disegnatori continuavano a disegnare lungo una festa del fumetto di 24 ore che si svolgeva contemporaneamente con altre città italiane e del mondo.
Avevo chiesto ai miei colleghi di disegnare una storia che meritasse di essere raccontata, una di quelle storie che non si pensa si possa raccontare a fumetti. Insomma, una di quelle storie importanti che racconti degli altri per continuare a reggere voci altrimenti destinate all'oblio.
Mentre raccontavo a disegni un fatto di cronaca della mia città, pensavo ad Anna, questa incredibile donna che sapeva primo o poi sarebbe successo, di morire così, molto più che una morte fisica, molto più che un regolamento di conti di stato. Sapeva che dopo di lei la voce dei Ceceni non l'avrebbe raccontata più nessuno.
Anna Politkovskaja diceva che la Cecenia serve a Putin come monito ai propri Russi nel caso gli venisse voglia di democrazia.
Fa ribrezzo sapere che anche questa storia sarà dispersa nella memoria inutile delle tante cose vuote e nuove di oggi. Ma va bene così, anche questo ribrezzo durerà il tempo di scriverlo o pronunciarlo, con la fretta di chi ha urgenza a giustificarsi perchè non sapeva..
IL MIGLIOR EDITORIALE. BRAVO.
Sono sempre i “Migliori” che se ne vanno ! Al di là di quello che ne dicono “personaggi” come Feltri, Facci ecc. Un saluto a un grande giornalista.
nonostante la bravura, nonostante le conoscenze che si sara’ fatto nell’arco della sua carriera, nonostante fosse discreto e saggio sono riusciti a farlo fuori dalla rai ugualmente…che tristezza perche’ non c’e’ piu’….ma i grami non crepano mai?