A NASCITURA MEMORIA (parte seconda)

Dirai che sono troppo orgoglioso, che non parlo d'altro, che sono come tutti quelli che finiscono per parlare di quello e addio discorsi inutili e interminabili su f..a e motori.
E chissà che altro ancora. Perchè ancora sia e come no?
Ma quando mi chiedono com'è essere papà, per me, che non so voi e non m'attento che già mi basto ad esser quel che sono, vi dirò che papà… è come una bocca piena di una fetta di torta enorme e pannosa che non riesci a chiuderla, una boccata di panino con la micca appena presa che a sgagnarla resti lì che non riesci a muovere la lingua, che a dir “papà” è come l'aria che entra dentro ma i polmoni non gli basta un sorso solo e allora ricominci e ogni volta un sospiro un po' più grosso, con una bocca troppo piccola e dei polmoni troppo stretti per sentire che la vita, anche quando sonnecchia silenziosissima e regolare, adagiata al suo seno materno, è troppa cosa per essere risposta in due parole. Fossero anche mille. Fossero di più ma senza dare mai l'idea, come discorsi inutili e interminabili, di f..a e di motori.
Colui che ebbe il coraggio di dirti che sei troppo orgoglioso e che non parli d’altro, dev’essere un vecchio stolto. Non ti curar di lui.
(scusa, è già uscito l’ultimo Cayenne?)
Questo pensiero è un regalo prezioso per un figlio, nulla ha più valore di un amore espresso.
Quante parole inutili riusciamo a dirci prima di rivelare a noi stessi quanto importanti siamo l’uno per l’altro. In fondo per un figlio la cosa più importante è sentirsi amato incondizionatamente, sempre,
sentirsi amato perchè è figlio, perchè è persona, deve essere una certezza!! E così per un genitore l’amore di un figlio non ha rivali!