A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE

Povero Cesare, perseguitato da Bruti in toga che in primo e secondo grado sono quasi arrivati a spaventarlo. Ormai è natale e sotto l'albero (perchè nella mangiatoia del presepe ormai non resta più nulla da mangiare) Cesare troverà l'annullamento del processo a suo carico.
Ci sono cose prescritte molto più delle condanne. E' prescritta la memoria, la dignità, la democrazia, la legge, la giustizia, l'arroganza, il senso di colpa.
Dio è obsoleto. Perdonare non serve più. C'è la prescrizione.
quanto di oggettivo ci sia nella giustizia è quesito arduo..
Che “amareggiata” profonda!
Si può ancora sperare di poter raddrizzare questo Paese?
Voglio sperare nei giovani; la gerontocrazia attuale non farà cambiamenti ma solo bla bla bla.