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a proposito di sindromi degenerative

Kalopedia 22

Chi diamine? Doctor downtrip   
Che diamine? Doctor downtrip
Ma quando? 1973
Allora? Visto attraverso il vetro rigato di pioggia di un abbaino all’ultimo piano di un palazzo nel centro di Bruxelles il cielo non deve assomigliare per niente a quello della California. E così il Dottor Bassoviaggio compie il suo viaggio volando alto nei cieli della California armandosi di basso, chiatrra, batteria e un (pessimo) cantante. I sogni agitati del Dottore si popolano quindi di Byrds e Buffalo Springfield, groupies tettute, danze notturne sulla spiaggia, Beach boys, pasticche, 13th floor barra Quicksilver. Ma la realtà purtroppo è differente e i piccioni di Bruxelles sono famosi per avere lo stesso colore del clima e una mira infallibile.
Sì ma allora? •••
Però almeno cosa sento? Free morning; Walking in the desert

Chi diamine? Ac dc
Che diamine? Rock or bust
Ma quando? 2014
Allora? L’ultimo album della band più difficile da recensire al mondo si presenta come l’ennesimo campionario di consolidati clichet M.Young-A.Young-iani per un buon 99% (il singolo Play ball, Got some rock and roll thunder, Hard times e parecchio altro). Il rimanente 1% consiste nei sorprendentemente zeppeliniani venti secondi iniziali di Rock the house e nella produzione smaccatamente Highway-to-riffons (soprattutto Baptism of fire e Emission control). Al povero Malcolm Young è stata recentemente diagnosticata una sindrome degenerativa nota come demenza senile. Al folto pubblico degli Ac dc, stranamente, ancora no. Ascoltate Rock or bust ogni volta che volete recensire un disco di cui non sapete che cazzo dire.
Sì ma allora? ••
Però almeno cosa sento? Rock the house; Baptism of fire

Chi diamine? Eric Clapton & friends
Che diamine? The breeze, an appreciation of JJ Cale
Ma quando? 2014
Allora? “Pronto?” “Calo, sono Clapton. Volevo dirti che ho letto la recensione di Old sock”. “E allora?” “Perché dici che meno di così non potevo fare? Ci sono rimasto male”. “Stai chiamando per dirmi che avresti lavorato sodo?” “Ma va. Dico, ma l’hai sentito l’ultimo, il tributo a JJ?” “Lo sto ascoltando ora”.  “Be’ a confronto in Old sock ero motivato più o meno quanto una legione di kamikaze comandata da Stakanov”. “Capisco. Be’ se non altro almeno hai avuto l’onestà di aggiungere ‘and friends’ in copertina”. “Veramente non sono io che ho aggiunto ‘and friends’ ma loro che hanno aggiunto ‘Eric Clapton. Non sai quanto ho dovuto menargliela”. “Scusa ma se non mettevi ‘Eric Clapton’ di chi erano amici i ‘friends’?” “Di JJ.. Me invece mi odiano. Vai tu a capire il perché”.
Sì ma allora? •••
Però almeno cosa sento? Someday; I got the same old blues

Chi diamine? MaB
Che diamine? Decay
Ma quando? 2014
Allora? L’invasione di palco da parte delle MaB al grido di “Su cunnu e Maomettu” e la contemporanea trasformazione di Voglio vederti danzare da tormentone-fine-concerto-di-Battiato in staffilata hardcore da sangue nei padiglioni è stato, per chi c’era, una sorta di imprinting nei confronti di questo schizofrenico album d’esordio in cui però le quattro fanciulle sarde giocano abilmente coi clichet più rumorosi degli anni novanta inzuppando Hole, L7, muri di suono in un sulfureo magma goth a base di Siouxie (Astrophel), Tarja (Last tango in London), ma anche Amy Lee (Black) e forse persino Alice Cooper. Volonterosi i suoni, non sempre convincenti le composizioni. Intriga e al contempo intenerisce lo sguaiato operettismo di Psycho Jeremy. Adrenalina è una cover dell’omonimo pezzo di Giuni Russo e Rettore. Trovatemi un qualunque metallaro che lo sapesse.
Sì ma allora? ••
Però almeno cosa sento? Suicidal angel

Chi diamine? Beggars opera
Che diamine? Pathfinder
Ma quando? 1972
Allora? Un’ottima ballata pop in apertura (Hobo), qualche riffone hard-Heep (The witch, Madame Doubtfire), improvvise carnevalate Scottish-folk (From shark to Haggies), un pizzico di Deep purple per-Gillan (Pathfinder) e tanto, ma tanto Hammond. Il tipico minestrone Canterburese, insomma. Lo so, lo so. Se la pizza è famosa in tutto il mondo e il minestrone Canterburese no un motivo ci sarà. Però c’è qualcuno a cui il minestrone Canterburese piace un casino. Ecco, quel qualcuno sappia che questo qua secondo me è cucinato alla perfezione.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Hobo; Pathfinder

Chi diamine? The Decemberists
Che diamine? The king is dead
Ma quando? 2011
Allora? L’impervio percorso artistico del più grande genio della musica folk non trombatore di groupies procede per sottrazione. Se è facile sottrarre da Crane wife le progressioni progressive e mainstrimate mainstream, se è altrettanto facile sottrarre da Hounds of love certi arzigogolanti arzigogoli da Quesito con la Susi, o da ultimi Porcupine tree, meno facile è sottrarre alle vivaci composizioni dei primi album quella rurale spontaneità che odora di cuoio e merda di vacca. The king is dead è la (meravigliosamente eseguita e impeccabilmente prodotta) teca di cristallo che espone il songwriting di Meloy al massimo del suo talento creativo. Ascoltate questo album ogni volta che pensate di aver fatto una cosa di cui avete paura di pentirvi.
Sì ma allora? •••••
Però almeno cosa sento? Rox in the box; This is why we fight; January hymn

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