Puf!
Sono dei giorni che mi chiedo: ma se arrivasse un killer professionista a dirmi: hai quindici secondi di vita, fai quello che ti pare poi ti ammazzo, cosa deciderei di fare?
Io, al di là dei dubbi su questa faccenda dei quindici secondi (da quando partono i quindici secondi? Da quando rispondo al killer? Da quando il killer finisce la domanda? O da quando comincio a fare la cosa che decido di fare?) e al di là di dubbi di altro genere (siamo sicuri che il killer professionista si metterebbe a cronometrare con precisione?, tanto per dirne uno), credo che deciderei di appoggiare la testa sulla pancia di Nora e stare lì a sentire il suo respiro a tratti leggero a tratti gracchiante, e prendermi le manate in faccia che di solito Nora mi dà quando mi metto con la testa sulla sua pancia.
Il fatto è che subito dopo aver capito che gli ultimi quindici secondi di vita li passerei così mi sono venute in mente alcune cose, una delle quali è che io oltre a Nora ho un’altra figlia, e all’improvviso mi sono sentito in colpa verso quest’altra figlia, Agata.
Poco dopo il sopraggiungere di questo senso di colpa però mi sono venute in mente altre cose ancora, e cioè che io ho scritto una canzone per Agata, e per Nora no, neanche una nota per Nora, e su Agata ho scritto anche qualche racconto, e su Nora no, nemmeno una sillaba su Nora.
E all’improvviso il senso di colpa, come per magia, puf!, non è scomparso affatto ma anzi è aumentato circa del doppio.
Ci ho pensato benissimo. L’ho dato prima a Camilla
Gli ultimi 15 secondi di vita li vivresti a sensi di colpa? Cazz…! Allora Vera Gemini ti ha insegnato un Bel Niente…! Levaci il Killer dai maroni, valà!
Stima e rispetto!
G.
Già, già, Vera Gemini non mi ha insegnato nulla, ma Carmen Electra senza saperlo mi ha regalato tanti bei momenti.
mi domando quali altre cose hai pensato oltre a mettere la testa sulla pancia di nora, prima di pensare altre cose ancora come per esempio avere un’altra figlia di nome agata.
stasera dai un bacio a entrambe da parte mia. scegli tu a chi darlo prima, ma pensaci bene prima di farlo.