Molto bene
Un pomeriggio d’estate di vent’anni fa, saranno state le cinque del pomeriggio, andai dal mio amico Fabio. Appena entrato in casa sua Fabio mi disse: senti qua, ti leggo una cosa. La cosa che poi mi lesse era la prima…

La fine
A luglio del ‘14 era più o meno un anno che avevo preso a seguire il tennis e nella sua vittoria un po’ ci credevo. Mi ero messo lì col computer sotto le dita, correggevo le idioziadi e seguivo la…

Gli egiziani sono gente rispettosa
Le cose che ricordo che avevo da piccolo sono le cose che ricordo che poi a un certo punto non ho più avuto. A volte ho smesso di averle da grande, a volte ho smesso che ero ancora piccolo. Per…

PPL
Ma visto che tanto le possibilità alla fine sono solo due, che scrivo un nuovo post o che non lo scrivo, che smetto o che per un po’ prolungo l’illusione di riuscire ancora a scrivere qualcosa, anche solo un post,…
Agata e la meraviglia
Io e Agata tornavamo da scuola. Agata ha cominciato a parlare di fiori. A un tratto mi ha chiesto: come si chiama quel fiore? Quello che può essere anche purpureo? Io, dopo un attimo, ho risposto: boh, non so, forse…
L’oggetto
No, io lo capisco, eh, è un simbolo, ed essendo un simbolo non è che si può misurarne il valore, no, è un valore simbolico, a sé stante, immisurabile, quindi non se ne può discutere più di tanto, è un…
Di stratagemmi e di esodi
Io non so se è tutte le volte, tutte quante le volte, forse è solo quasi tutte le volte, non tutte, ma non credo, secondo me è proprio tutte le volte, non quasi tutte, tutte le volte che sono con…
Ridere sul serio
La situazione è questa: devo scrivere un libretto su Nora. O meglio: non devo scrivere per forza un libretto su Nora, ma visto che qualche anno fa ho scritto un libretto su Agata mi sento in obbligo di fare lo…
Analogamente
E’ un mese, più o meno, che ho cominciato a scrivere un nuovo romanzo. In realtà non so bene se verrà fuori un romanzo o una raccolta di racconti collegati tra loro. Ad ogni modo non importa, perché nemmeno con…

Tutte le parole sono già usate
Ho seguito un corso di scrittura. Dieci lezioni, dieci compiti da fare. In generale i miei dieci compiti non sono stati un granché. Alcuni mediocri, altri brutti. Il primo e il secondo, una merda. Giusto per dare subito una bella…

Due modi
Ci sono due modi di porre la questione.C’è il modo per così dire emotivo, e nel modo emotivo va a confluire quello che mi si è agitato dentro quando ho comprato il biglietto del film, fila 10, posto 9, la…

La storia delle persone con le braccia
Io non lo so, è difficile da spiegare, ma questa persona, questa persona penso che sia tante cose. E’ la persona che sa abbracciare meglio nella storia delle persone con le braccia. Ognuno dicono abbia un talento, e lei ha…

Il successore
Su Twitter la cosa andrebbe scritta semplicemente così: dopo due anni ho rivisto Beautiful, si stavano sposando Ridge e Brooke. Per chiunque abbia un legame con Beautiful, e io ce l’ho, cazzo se ce l’ho, il matrimonio di Ridge e…

Non si incolpi nessuno, sono io
Davo un’occhiata al sito satirico Spinoza.it. Sulla parte sinistra dello schermo c’erano le battute per così dire ufficiali del post, una sotto l’altra. Sulla parte destra i Tweet che compaiono su Spinozalive. Io non so bene cosa sono i Tweet,…

Di tutto compreso niente
C’è chi un giorno la chiamerà sindrome di Kramer, dal nome del giocatore di calcio tedesco che ha giocato la finale dei mondiali di Rio ma non ne ha memoria. E se accadrà Gaetano Curreri, che ha scritto una canzone…

Opzione Meninas
Il post precedente avrebbe dovuto intitolarsi ‘opzione autoscatto’. Non ricordo tutti i passaggi che mi avevano portato a questo titolo. Non mi ricordo nemmeno i passaggi che mi hanno portato poi a escluderlo. Mi sembra però che l’idea all’inizio fosse…

Il mondo tende al terribile
L’ultimo pomeriggio prima di tornare a casa sono andato al supermercato del paese e lì davanti ho visto che c’era un ragazzo col ciuffo impomatato che se ne stava appollaiato su una scala alta e stava finendo di montare sopra…
Come
Finirà come deve finire, mi dicevo prima della partita. Sì, ma come deve finire? Mi chiedevo poi, senza rispondere.Non sono riuscito a seguire la finale con continuità. Ero troppo agitato. Fissavo il computer collegato al sito di wimbledon per un…
Un post di merda
Un nuovo ufficio, un nuovo percorso casa ufficio da memorizzare, un vecchio percorso casa ufficio da dimenticare, una nuova chiave, una nuova serratura, un vecchio mazzo di chiavi da restituire, un nuovo parcheggio, un nuovo muretto basso a rendere più…
Cinque quarti
– Ormai non li conto neanche più.– No?– Saranno sette, otto, nove. Ma non li conto più.– Cosa mi vuoi dire?– Lo sai.– Cosa mi vuoi dire, bimba?– Il lettore si sarà scordato che hai un’altra figlia oltre a Agata.–…
Tra uomini e donne
Un giorno un intellettuale radical chic di sinistra ha detto a un altro suo amico intellettuale radical chic di sinistra ‘sai, alle prossime europee io voto Tsipras’. Allora il secondo intellettuale radical chic di sinistra ha detto ‘oh, sì, certo,…
Sulla sconfitta
Ieri pomeriggio, verso le tre o tre e mezza, quando tutta una serie di emergenze lavorative si sono risolte oppure si sono dimostrate irrisolvibili quindi in un certo senso non più degne di attenzione oppure ancora hanno rivelato la loro…
Quarantamila
Passeggiavo sotto i portici di Imola. Nella vetrina di una libreria ho notato un libro. L’autrice del libro di cognome faceva Testagrossa, o Festagrossa, o TestaRossa, o Cacciagrossa. Il titolo del libro non l’ho nemmeno visto. Quello che ricordo benissimo…
Le cose migliori
Di fronte a casa nostra da qualche mese vive una ragazza, sola. Vive all’ultimo piano, come noi. I due palazzi, quello in cui abita lei e quello in cui abitiamo noi, sono alti quasi uguale. Casa sua è piena di…
Feim
Poco tempo dopo essermi trasferito a Bologna, a luglio del 2002, mi innamorai di una ragazza. Poco tempo dopo essermi innamorato di quella ragazza, la ragazza partì per l’Erasmus. Dopo che la ragazza partì per l’Erasmus iniziò un periodo basato…
Per questo
Non è vero niente che delle cose difficili è difficile parlare. E’ facile, invece.Dio, per esempio. Di Dio è facilissimo parlare. Io so benissimo come vede le cose Dio. Intendo dire che so perfettamente che progetti ha Dio riguardo a…
Solo rispondere
– Sono quattro.– Eh?– Sono quattro o cinque post.– Quattro o cinque?– Forse anche sei.– Cosa mi vuoi dire?– Quattro o cinque post che parli di Agata.– Non è vero. C’è stato quello sugli Australian Open, per esempio, Agata non…–…

Una foto, millecentosette parole
La prima volta che l’ho vista non me ne sono accorto, nemmeno la seconda, ma la terza o la quarta volta che ho guardato per bene la faccia di Agata ho capito che le somiglio. Quando mi sono accorto…
Gli imminenti AO
Ma se è vero come mi sembra sia vero, mi dicevo poco fa togliendo dal culo di Nora un pannolino carico di piscio tiepido, che persino gente che si chiama Nastas’ja Filippovna o Steffy Forrester in alcuni momenti della vita…
Nel novantacinque ero un coglione
Nel novantacinque ero un coglione, ma felice, e quel mio essere coglione e felice lo si capiva anche dal fatto che la mia scena preferita di quel film che avevo appena scoperto ma già apprezzavo moltissimo era l’ultima, una scena…