stasera z. si e’ sparato trentatre cicchetti

WACKY MADHOUSE – PARTE 6
Lì dove abita WR2
Da quando ho perso il bilocale di Carignano in una mano di morra cinese con Marco Baldini vivo nel Froggie Beaver. Ho legato l’amaca da un lato al birillo centrale del biliardo e dall’altro al pomello della spina della birra. La birra del Froggie Beaver farebbe schifo a un tombino ma al Froggie Beaver non esiste acqua corrente e quindi la uso principalmente per lavarmi i denti quando vedo entrare una signora. John Troia, il barista del Froggie Beaver, dice a tutti che nel settantatre cantava nella più grande rock band di Omaha ma io sono convinto che non si sia mai mosso da San Polo. Indossa esclusivamente pantaloni a scacchi verdi e ha il terrore di tutti gli oggetti più lunghi dei suoi baffi. All’estremità del bancone c’è un vecchio idraulico negro avvinazzato di nome Gimmi. Dal nome dev’essere anche lui di San Polo, ma giura che una volta era il chitarrista più bravo del mondo e nel sessantanove aveva fatto un disco doppio con una copertina con un sacco di donne nude attorno a lui. Troia allora dice “sì, certo, come no” e gli dice se può dare un giro di bullone alla spina della birra. Allora Gimmi estrae la chiave inglese, esclama “la mia Stratocaster!” e poi spacca tutto il bancone. Mentre Troia lo sbatte fuori dal bar esegue l’inno nazionale americano coi rutti. Di fianco a lui c’è un tale che si chiama Gim anche lui. E’ di Barco ma viene a San Polo tutti i giorni col Bibbiano-Ciano delle sette e ventidue. Sa tutte le formazioni della Reggiana dal diciannove a oggi e conosce a memoria tutte le dodicimila puntate di General Hospital. Dice che quando faceva l’albergatore in California al Morrison Hotel faceva sesso con tutte le clienti femmine dai tredici anni ai centotrenta. Se gli domandi come c’è andato fin là in California ti risponde “con Bibbiano-Ciano, come sennò?” Nel tavolo vicino al videopoker c’è sempre seduto un tale di Grassano che si fa chiamare Zappa. Lui fa sempre delle battute contro gli omosessuali ma viene al bar con due Yorkshire e un Pechinese. Gli Yorkshire somigliano a due grosse scolopendre e si chiamano Birba e Batuffolo. Il Pechinese invece si chiama Onkong. Zappa ha il terrore degli accenti e quindi si esprime solo con parole piane o sdrucciole e per precauzione evita i monosillabi. Poiché non riesce a pronunciarne il nome, in genere quando se ne va dimentica Onkong nel bar, così John Troia lo utilizza per pulire i vetri. Zappa dice che una volta in concerto ha suonato con la sua Gibson talmente tante semibiscrome che si è incendiato il Marshall. Quella sera, se guardavi il lago di Ginevra dall’alto, vedevi dappertutto fumo sull’acqua e fiamme nel cielo. Gion invece ha un’invalidità al cento per cento per una rara e perniciosissima forma di dislessia che lo costringere a esprimersi usando esclusivamente la parola trentatre. Si è fatto costruire due dita indice artificiali con le quali gioca diciotto ore consecutive a flipper. Negli anni sessanta faceva parte di una famosissima band chiamata gli Scarafaggi e si diceva che le canzoni più belle fossero quelle che scriveva lui ma poi è saltato fuori che gliele scriveva tutte la sua morosina giapponese. Nella sua personale cosmogonia sostiene che dio ha creato l’universo giocando a flipper e che esistono più di centoventicinquemila specie diverse di scarafaggi, e che una di esse diventerà specie dominante entro il 31 dicembre di quest’anno. Si ritiene il massimo esperto mondiale di Curling femminile. Nessuno al Froggie Beaver ha il coraggio di intavolare una discussione sul curling femminile per ragioni molto facili da indovinare. L’altro giorno mi ha chiamato Marco Baldini per sapere se facevamo la rivincita ma io gli ho detto di andare affanculo che io qua al Froggie Beaver ci sto da dio.
Birba e Batuffolo, eh?
birba e Batuffolo, già