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pulsazione

sovente accusati da orde di fans delusi e amareggiati di aver apparecchiato il culo al dio pecunia, al contrario, i metallica, sono la band che più di ogni altra al mondo, nel bene o nel male – molto spesso nel male – fa quello stracazzo che le pare.
e allora 'venduti, dove diamine è il thrash dei primi due album?', dicono, davanti al capolavoro master of puppets. 'sì, ma non sanno suonare' e quelli sfornano …and justice for all. 'load e reload sono album pop', e sarà anche vero, ma stasera ti suonano una bleeding me che sembra provenire direttamente dal centro della terra. e 'ODDIO persino l'album con l'orchestra, dio!', e giù fino all'indifendibile st. anger passando per il poco ispirato garage inc. e per quella i disappear che rappresenta – a mio umile modo di vedere – il loro fondo del barile.
oh, se preferite, potete andarvi a vedere i rispettabilissimi ac dc, capaci, in 25 fottuti anni di carriera, di sfornare 25 album fottutamente identici.
i metallica no. i metallica fanno quel cazzo che gli pare.
forse è proprio questo che dà così fastidio.

vorrei raccontare le sensazioni della serata di martedì scorso ma preferisco quest'oggi lasciare la parola alla mia compagna di viaggio alessandra. la foto proviene da qui

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Bologna, Arena parco nord, 22/7/2008 – concerto Metallica

E’ un pezzo di carta semplicissimo ma è anche la chiave d’accesso al mondo delle pulsazioni che ti catapultano le emozioni più recondite dell’anima, quelle indicibili…

E’ l’accesso al campo di battaglia del 2000……..
Ed eccomi già sul terreno alle ore 18… il sole di luglio è ancora caldissimo… il palco è grande, nero, la fossa è gia pullulante di figure scure, di polvere, di luce, di olezzo umano e di profumo di cannabis, di marijuana……..
I Down cominciano a suonare.
Le file cominciano a comporsi…
Io sono vestita di grigio come un arcangelo,  white devil, ma la mia anima ha già sfoggiato la sua parte più oscura, nera.
In realtà sono solo un metafalco, sono ciò che voi saprete immaginare, vi dirò solo ciò che vorrei essere, un viaggiatore per vocazione, osservatore per natura, un sognatore, un impavido cavaliere con una corona anche troppo reale sul capo.
Non posso salire sulle sponde ai lati, l’istinto continua a portarmi in avanti, verso il palco, anche Fabio vuole andare…….. forse sentiamo l’istinto primordiale della rabbia della lotta,  gli altri ci lasciano li ritroveremo sulle scarpate dell’anfiteatro alla fine di tutto….
Il sole cala ma i raggi ci colpiscono come lame taglienti bagnate di sangue caldo, l’odore di cannabis e di marijuana non si mescolano, anche loro rimangono scissi, fulminei, come lance nell’aria e a seconda di dove ti posizioni ti colpiscono, ti inebriano…
La massa comincia a premere.
Hanno cambiato batteria sul palco.
Prendo il mio cellulare, la pressione diventa potente, sale l’adrenalina, siamo a dieci metri dal palco, Fabio mi urla di riporre il cellulare ma non posso…
I Metallica salgono, parte la prima nota, loro escono, la fossa urla, comincia a scalpitare, parte la battaglia, tutto il campo umano diventa un onda, non si respira, non so come, la mia cassa toracica diventa gigante le mie braccia si fanno spazio.
Fabio mi sostiene ai lati e mi schiacciano, tutti urliamo….. tutti spingiamo, siamo tutti pigiati, appiccicati gli uni agli altri, le urla diventano un boato unico.
Se mai dovessi cadere mi calpesterebbero, mi ucciderebbero… non riesco a cadere……….. la bolgia mi sorregge… è fantastico, è adrenalina pura, nessun corpo può scalfirmi…….
Le canzoni continuano a vorticare, a pulsare…. tutto succede, ma la dimensione temporale sparisce.
Pian piano i corpi si staccano la rabbia si placa possiamo saltare, gioire.
Le note sono un delirio, un incanto.
La pelle pulsa, il cuore rimbalza, sussulta. Ogni muscolo reagisce alla batteria, segue il basso… il cervello non ragiona sulle parole, (ora per me è possibile), non controlla il fisico.
Lo schermo non ti fa trasalire se non la potenza della voce e delle note… poi gli spari, i fuochi d’artificio, è un sogno.
 La battaglia è terminata ed ora solo il sapore dolce della vittoria………… qui non c’è nulla di amaro.
L’anima ti permea di se e la consapevolezza di quello che sei, è fortissima.
Dopo due ore forse ho qualche livido ma non è importante.
Ho vomitato quello che sono, ma ciò che mi nutre mi distrugge ed io so che quello che sono, mi piace, i miei difetti sono la parte migliore di me stessa, sono io.

Setlist
creeping death
for whom the bell tolls
ride the lightning
harvester of sorrow
bleeding me
the four horsemen
…and justice for all
no remorse
fade to black
master of puppets
whiplash
nothing else matters
sad but true
one
enter sandman
so what?
motorbreath
seek & destroy

Un commento

  1. Spaccaculo!!!
    E un mese prima c’erano gli Airon Merden…e da questo spettacolo li divide un BARATRO.
    Bleeding me RULES AGAIN!!!!

    Stima e rispetto Guallapaloosa

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