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meno di cento metri

il maffo, oltre che uno degli amici più cari e di più lunga data, è anche il mio spacciatore ufficiale di letteratura. questo è il suo sito:
http://www.maffini.eu/maffini.eu.html.
sono mesi che gli dico che deve alleggerirlo. ho ragione, vero? non mi ascolta.
sotto, una storiella sua.
il maffo parte e se ne va a vivere in inghilterra. questo è il mio saluto e il mio 'in the mouth of the wolf'.

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un bambino di 8 anni, una gara di atletica, 100 metri (o meglio 40 perchè sono bambini).
il bambino è il più veloce della sua squadra, prima batteria, si guarda attorno: questa si vince facile! si parte… a metà gara gli altri sembrano fermi e lui sta correndo verso la vittoria inevitabile.
ma poi improvvisamente… due adulti ai lati della pista tirano su un filo e lo tendono all’altezza del suo collo, ma sono scemi? vogliono tagliargli la gola? un attimo di esitazione e si ferma. un bambino di un’altra squadra gli passa di fianco, lui prova a riprenderlo ma… troppo tardi… quel bambino intanto raccoglie con il petto una sottile striscia di carta e vince.
dov’è andato a finire il filo luccicante che rasoiava il traguardo? l’ha solo immaginato? chi lo sapeva che lo avrebbero abbandonato sul petto del vincitore?
l’allenatore si avvicina. tutto bene? perchè ti sei fermato?
niente risponde il bambino, niente.
da quel momento solo campestri, roba di fatica, dura arrivare in fondo, nessun nastro teso… e addosso solo sudore e la sensazione di aver perso qualcosa di più di una gara per bambini.

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