immobilismo

se vi recate in bulgaria non pensate di trovare una nazione in espansione desiderosa di dimenticare gli errori e gli orrori di cinquant’anni di comunismo disumanamente immobile. se ne sta ancora tutto lì: i palazzi, le strade, le lada, le facce pigramente sfiduciate, arrugginite e scrostate, della gente per la strada. barba di ieri, sigaretta in bocca e una borsina di plastica gialla contenente feta, birra, pollo e un po’ di burro pr cucinare. simbiotici eppure scettici nei confronti dell’ideologia socialista, il comunismo reale ha rappresentato per i bulgari un’utopia reale: un sogno a occhi aperti. o meglio: una veglia a occhi chiusi. quindici anni fa la bulgaria s’è bruscamente riaddormentata, senza fare rumore. laggiù la rivoluzione non russa più.
Confermo quanto dici sulla Bulgaria. Almeno per ciò che ho potuto vedere quando l’ho visitata con lo Zino. Nel primo posto dove mi sono fermato appena passato il confine, una piacente ragazza ha tentato in tutti i modi a convincermi che dovevamo fare la doccia e sesso insieme, un ragazzotto ha voluto a tutti ii costi lavarci la macchina. Poco dopo, giunti in una città, si è istantaneamente materializzata una “guida turistica”, i cui servigi erano impossibili da rifiutare, che ci ha accompagnato tutto il giorno…
“doccia e sesso oltre il confine”
sceneggiato da ufj, interpretato da fabio t., in arte french, diretto da kamalafilm.
mi piace.
signori, qua sbanchiamo cannes.