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il manzo e la gallina

il 17/9 michela compirà trent'anni. in molti ci chiediamo se per quel giorno si sarà già trasferita a genova oppure no, se tornerà, se davvero se ne andrà. qualche tempo fa le dedicai una storiella che apparve anche su ‘tapirelax’ col titolo ‘i coglioni sono molto più di due’. la storiella, successivamente intitolata ‘il manzo e la gallina’ e marginalmente rimaneggiata, è qui sotto. michi, questa è la mia afasica vocina telematica che ti augura ‘cento di questi giorni’ e ‘in culo alla balena’. mi mancherai, belìn.

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Michela… Michela… Conobbi una Michela, una volta. Uhm… uhmmmm… fammi pensare… ecco, sì, ora ricordo: mi presentai a questa tizia.
“Ciao, Alberto”, dissi.
“Michela”, rispose.
La guardai pensieroso: un volto stranamente familiare. “Ehi – dissi con voce impostata, come da doppiatore – ti ho già visto da qualche parte, ci conosciamo già?”
Mi sganciai col pensiero da lì. A volte succede, non posso farci niente. Nella mia testa iniziarono ad aggregarsi concetti, pensieri, frasi senza senso come ioni su un elettrodo. Brandelli di memoria e fantasia accrocchiati nel centro del mio cervello a formare una storiella da niente.

Una di quelle scenette da discoteca in cui il manzo s’avvicina alla gallina in esposizione, tira dentro la pancia, chiede da accendere: “Ehi – dice con voce impostata, da doppiatore – ti ho già visto da qualche parte, ci conosciamo già?”
Breve occhiata ‘ma chi è ’sto scemo?’, pensa lei.
“No, non credo, arrivo or ora dalla Nuova Guinea”, risponde secca.
“Nuova Guinea, gran bel posto. Ah l’Africa, l’Africa…”
“La Nuova Guinea non è in… – sorride, scuote la testa – ah, lascia perdere”, dice.
Fa per incamminarsi, vuole raggiungere l’amica. Un cretino in più sulla terra, un aneddoto in più da raccontare. ‘Già dove diavolo sarà finita, quella? Sicuro che sta troieggiando in giro da qualche parte. Ora la vado a cercare’.
S’arresta. Trattiene il fiato. Un’epifania, sì, proprio in questo preciso istante. La gallina vede se stessa riflessa nello specchio della discoteca. L’immagine di lei fra vent’anni, spennacchiata, zampe rugose, coda pendula, culo grosso e cadente. Non fa neanche più l’uovo: la menopausa alfine è giunta puntuale come un’artrite.
Pensa.
Pensa.
Pensa che sì, è vero, gli uomini sono tutti degli imbecilli, capaci solo di raccontarsi gli uni cogli altri quanto ce l’hanno lungo e duro salvo poi piagnucolare come poppanti appena la febbre gli sale sopra i trentotto e chiedere continuamente quando è pronta la colazione ché non possono far tardi in ufficio, come se ci dovessero arrivare solo loro, puntuali, in ufficio.
Poi pensa che dopotutto cosa importa se confondono l’Africa con l’Oceania, neanche c’è stata, lei, in Nuova Guinea, ne mai ci andrà. Perché fra vent’anni quel culo grosso e cadente sarà seduto attorno ad un tavolo con due figli un cane un gatto un criceto e un marito. Un marito che non sarà proprio una cima ma è dolce e affettuoso, la porta al cinema e si ricorda gli onomastici e gli anniversari. E pensa che forse non c’è poi molto altro… e chissà, potrebbe davvero cominciare così, con una sigaretta accesa e una gaffe sulla Guinea… dopotutto aveva un viso pulito, un bel sorriso, vestito elegante ma non troppo fighetto, occhiali sottili, capelli corti ben pettinati.
La gallina si gira e torna sui suoi passi.
Torna indietro dal manzo, dirà: “davvero ti piace l’Africa?”, poi: “Che sete, andiamo al bar?”
Il manzo non c’è più. Beh… pazienza.
In effetti, pensandoci, ha sete davvero.
Arriva al bancone, ordina un kaipiroska alla fragola.
Vede dall’altra parte l’amica: ha in mano un bicchiere. Ride.
Il manzo è là, vicino a lei. Molto vicino. Le sta bisbigliando qualcosa nell’orecchio.
E lei ride, ride di gusto…

Rientrai in me stesso: davanti a me la ragazza parlava.
“…i giorni”.
“Eh? Cos’hai detto?”
Sgranò gli occhi, sorrise: “Ho detto che faccio la cameriera da tre anni nel locale che frequenti tutti i giorni”, ripeté.
Ricambiai il sorriso, emisi tre puntini di sospensione solidi come la cera. Mi immersi tra le scartoffie del mio cervello.
Annaspai, alla ricerca di qualcosa di intelligente per rispondere.
Pensai.
Pensai.
Infine dissi: “Ah, davvero?”

“La madre degli stolti è sempre incinta”, mi disse tempo dopo Michela.
Ad occhio mi parve un insulto, benché non mi fosse ben chiara la contingenza.
“I coglioni sono molto più di due” risposi di slancio, inducendo nello spazio tra noi un reciproco senso di antinomica perplessità.

5 commenti

  1. …Mi immersi tra le scartoffie del mio cervello.
    Annaspai, alla ricerca di qualcosa di intelligente per rispondere….
    Non sto nanche li tanto a pensare, non sono mai stato capace di trovare alcunchè di intelligente o quantomeno accettabile per occasioni del genere. Auguri, ricorrenze ed addiorivederci mi imbarazzano, non sono attrezzato.
    Accontentati di un abbraccio, leggero, uno scialle che non pesi ma ripari il collo dagli spifferi.

  2. anch’io ho una storia con una michela!!!!!! però forse si chiamava Micaela, adesso non ricordo però è uguale..
    la conobbi in una vacanza in grecia, lei era di padova e faceva l’aspirante giornalista. dopo averle rotto il cazzo giorno e notte una sera (si noti che non aveva ancora condiviso con me nessuna parte del suo corpo) mi disse: sai, io ho un grande segreto…
    e dai dimmi cos’é?
    ecco vedi io…
    no ma dai dimmi…
    ma non so….
    apriti pure come una cozza al pizzaiolo…
    ecco vedi, io mi piacerebbe avere una storia con te ma ….
    ma?!
    va bene te lo dico… il mio ex moroso si è suicidato.
    immaginerete che dopo non abbiamo esattamente trombato.
    dopo qualche tempo ci vediamo a padova e dopo aver passato una giornata a casa sua a gaurdare le tazzine da te nella credenza, al momento di lasciarci mi dice:
    sai devo diri una cosa…
    (michia ci risiamo)dimmi cara..
    ma non so….
    gaurda fai come se fossi un vater in cui vomitare dentro il pranzo i ieri…
    ecco vedi io la settiman prossima mi devono …..
    devono?????….
    devono…..
    si?????
    e a questo punto comincia a farsi dei segni con la mano davanti al corpo come se si stesse tagliando.
    Comunque io sono salito sul treno, ho pensato dentro di me:”figa!” e non l’ho mai più rivista.
    Però è viva e vegeta perchè ho letto un articolo scritto da lei dopo qualche anno su un giornale.

    ciao micki.

  3. In questi giorni, sarà a causa di qualche incrocio strano tra i vari pianeti, mercurio nella casa della luna, il sole che si scontra con plutone, marte che esce con venere e tutte quelle cose li , e mi ritrovo a parlare con persone che nella vita vogliono dare una svolta, cambiare lavoro, cambiare paese, cambiare fidanzata , insomma cambiare vita .
    Per esperienza personale cambiare fa bene. Occorre però tirare fuori le palle e i controcoglioni ma penso che sia parte dellavventura di vivere la vita attivamente e non lasciarla solo scorrere passivamente su di noi.
    Quindi cara Michi vedi il punto di vista positivo :
    – i veri amici e i veri legami non ti lasceranno mai in qualunque parte del mondo tu sia,
    – il mare dinverno è bellissimo ma anche destate non fa schifo,
    -la focaccia di Recco , il pesto, il pesce fresco sono già da soli tre ottime motivi per il quale ci si può trasferire,
    – e ..non avrai mai il tipico rimpianto “non ho avuto le palle per provarci quando potevo” &
    perciò tutto quello che verrà sarà solo una deliziosa sorpresa da scoprire e da assaporare.
    In bocca al lupo , good luck o mierda per rimanere nel tema spagnolo 😉
    Ciao Roberta
    Ps bella la metafora dello scialle sulle spalle

  4. Ciao Michi, AUGURI PER I TUOI 30 ANNI; trenta, trenta volte questi trenta, trenta volte i momenti di grande felicità, di amore, di passione, di fatti che ti sconvolgono perchè ti danno molto e ti permettono di ricevere, di arrichirti di belle esperienze, di cari amici, di canzoni,
    di soddisfazioni. AUGURI MICHI, TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!! LORELLA

  5. Ciao Michela!
    Ci siamo viste solo una volta e anche di fretta, probabilmente neanche ti ricorderai di me…alberto però mi parla spesso con molta tenerezza, stima e amicizia di te che è come conoscerti da sempre!!
    Ormai è un pò tardi per farti gli auguri di buon compleanno ma volevo comunque farti un GRANDE in bocca al lupo per la nuova parentesi di vita che hai aperto…io ho cambiato strada più volte e capisco bene quanto sia difficile prima scegliere poi andare avanti…tutto quello che lasci ti sembra molto più bello di quando lo vivevi…
    Tieni duro qualsiasi cosa accada e pensa: puoi sempre tornare indietro!!
    Un abbraccio

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