faziosita’

Un ritaglio preso dal sito d’informazione Repubblica Parma il giorno 12 dicembre poco dopo le ore 20. Il titolo: Sigarette elettroniche, a Parma il primo ricovero.
Il primo ricovero a Parma. Il primo ricovero a Parma. Il primo ricovero a Parma. La frase mi gira nella testa. L’epidemia sta arrivando. Come accadde anni addietro per la BSE. Come accadde per l’aviaria, come accadde per l’AIDS. L’epidemia sta arrivando. Anzi, è già arrivata a Parma. Se non ci fossi già credo che correrei a chiudermi in casa. Epidemia? Ma quale epidemia? E’ scritto nel titolo. Sigarette elettroniche velenose. Faccio un sospiro di sollievo: io le sigarette elettroniche non le uso. Allora sono fuori pericolo. O basterà inalarle? Niente occhiello, leggo velocemente il catenaccio. Una donna assume una dose, un luminare condanna la pericolosità di queste sostanze, un consigliere del Movimento Cinquestelle implicato nel losco traffico. Pezzi di merda, penso. Prima ci fanno una testa così con l’inceneritore che fa male di qua e ti viene il cancro di là e poi ammazzano la gente con le sigarette elettroniche. Bravi, bravi davvero.
Poi apro l’articolo e leggo meglio. Scopro che nelle sigarette elettroniche è necessario inserire una fiala di una soluzione più o meno ricca di nicotina, scopro che la soluzione deve essere inalata tramite un atomizzatore contenuto nella sigaretta, scopro infine che la signora è finita all’ospedale perché la fiala invece di fumarla se l’è bevuta. Questo c’era scritto anche nel catenaccio, è vero, ma io non avevo colto subito per via della mia ignoranza in merito di sigarette elettroniche. Nell’articolo il primario specificava che la sostanza è velenosa, ma solo se utilizzata in modo improprio. So che non c’entra niente, ma mi viene da pensare che anche il coltello per il salame che sto usando ora per tagliare il salame potrebbe essere velenoso se utilizzato in modo improprio. Quanto al coinvolgimento del consigliere Cinquestelle posso solo ipotizzare che nel dubbio tra aprire una tabaccheria o un negozio di sigarette elettroniche, piuttosto che vendere sigarette cancerogene, gratta e vinci, videopoker e estrazioni del lotto ogni quindici minuti il consigliere abbia preferito mettersi a vendere un prodotto nuovo che, per quanto controverso, si pone come alternativa a un male indubbiamente peggiore.
Nei siti di informazione come Liberoquotidiano.it, che seguo regolarmente, il qualunquismo pecoreccio di questa destra che scambia le scoregge con l’ascella per informazione mi fa sorridere. I ragazzi sono fatti così, bisogna portare pazienza. Ma la faziosità ottusa del principale sito di informazione di aperte le virgolette sinistra chiuse le virgolette, invece, mi fa incazzare.
Chi mi conosce, conosce anche la mia simpatia per il Movimento Cinquestelle. Per questa ragione si può rilevare una certa faziosità nei rari post politici di questo blog. Ma questo è ciò che puoi aspettarti leggendo un blog del cazzo scritto da un pirla qualunque. I toni sono quelli, da blog del cazzo scritto da un pirla qualunque. E’ un gioco, no? Forse avrete la benevolenza di perdonarmi. Il fatto però che anche Repubblica.it da un po’ di tempo a questa parte si sia messa a usare toni da blog del cazzo scritto da un pirla qualunque, ecco, questo mi sembra un pochino più preoccupante. Se non ci fossi già credo che correrei a chiudermi in casa.
Due pistolotti uno dopo l’altro. Durante le feste, poi.