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benveuti al rock im hell

Kalopedia 21   

Chi diamine? Vampire weekend
Che diamine? Modern vampires of the city
Ma quando? 2013
Allora? Esce con grande pompa il disco più finto dei giovani vampiretti della domenica, in attesa che piovano i dollaroni lunedì. Finto il drumming retro-industrial-obliteratrice in Obvious bycicle, finto il piano stonato tipo rullo meccanico in Young lion che fa molto Scott Joplin, finto il dancehall di Ya hey che è doppiamente finto visto che il dancehall è già un reggae finto per i cazzi suoi, finto il suono alla Coldplay di Unbelievers e quello alla Alt-J vs. Pachelbel di Step, finto l’Hammond di Don’t lie che comincia Moody blues e diventa Spandau ballet quando meno te lo aspetti, finto il vintage alla Kings of Leon che è triplamente finto dal momento che è doppiamente finto perché il suono dei King of Leon è già di per sé un finto seventies ed è triplamente finto perché qui è talmente finto che è finto persino il termine vintage. Miglior album in assoluto del 2013 secondo Rolling Stone.
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Step

Chi diamine? Mumford & sons
Che diamine? Sigh no more
Ma quando? 2009
Allora? Il Signor Mumford e i suoi figliocci amano farsi fotografare (tra)vestiti da bifolchi di quelli che si sono arricchiti nel corso del primo novecento. Coerentemente, il travestimento musicale dei M&S comprende un profluvio di mandolini, una voce potente ed emozionale alla Ed Kovalczyk, una ritmica che farebbe battere il piede a un paraplegico e irresistibili melodie in crescendo che mirano alto al cervello ma colpiscono sotto la cintola (su tutte I gave you all e una Thistle & weeds retorica almeno quanto un monumento comunista est europeo). Qualcuno li ha definiti nu-bluegrass e considerando che il bluegrass è il nu-folk degli anni novecentotrenta va da sé che il nu-nu-folk dei M&S è avanti di una lunghezza rispetto, per esempio, ai puzzolenti Jake Bugg e Fleet foxes. I M&S saranno anche la band preferita da Neil Young, ma Throwing copper era un’altra cosa.
Sì ma allora? •••
Però almeno cosa sento? Little lion man; White blank page; Dust bowl dance

Chi diamine? Atomic rooster
Che diamine? Atomic roooster
Ma quando? 1970
Allora? Il Gallinaccio Atomico è un allucinato bipede ruspante dalla cresta turgida che bazzica bellicosamente il ciottoloso cortile del rock iniziosettanta strapazzando tutto ciò che trova in giro. Tutt’a un tratto rifila sonore beccate ai primi Moody blues in Banstead, esilarante duetto con Fausto Leali, oppure cava gli occhi a Led zeppelin due nella caotica Before tomorrow, o ancora strappa i bargigli ai Pink floyd pre Dark side nella bizzarra Broken wings (il cui vero titolo è Since I’ve been loving your atom heart mother). Dappertutto, sparsi in giro, becchime marca Uriah heep e guano Arthur Brown. Ascoltate questo album ad alto voume ogni volta che vi capita di uscire al mattino presto e vi cascano le chiavi nel tombino.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? And so to bed; Banstead

Chi diamine? Red hot chili peppers
Che diamine? Stadium arcadium
Ma quando? 2006
Allora? Ventotto brani prodotti impeccabilmente da Rick Rubin infilando con malefica sapienza le manone nel voluminoso barattolo dei clichet RHCPperiani. Oltre due ore di musica meticolosamente studiata per filtrare subliminalmente dalle onde radio direttamente nei cervelli molli dei grulli senza neanche passare per uno speaker radiofonico. Ventotto canzonette pop accomunate dal fatto che fanno tutte e ventotto cagare. Il vantaggio è che ascoltato in modalità random l’album non peggiora. Stadium arcadium fu protagonista della cosiddetta loudness war: nella versione cd è considerato uno degli album peggio incisi della storia del rock (basta sentire il finale di Dani California per farsi un’idea chiara).
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Dani California, ho detto

Chi diamine? Bob Seger
Che diamine? Ride out
Ma quando? 2014
Allora? L’ultimo album, ultimo nel senso che non ne farà più, del Rocchettaro Americano che ha insegnato a fare i Rocchettari Americani a tutti i fottuti Rocchettari Americani partendo da Springsteen per arrivare a Jon Bongiovi giusto per dirne due caso, dichiara alla stampa un taglio col passato e infatti butta fuori un disco imbottito di midwestroots, morbidblues, luoghi comuni e ballate mid-tempo, un disco che parla di intriganti fanciulle (Hey gypsy), pipponate ecologiche (It’s your world) e lunghe strade da fare in moto (elettrica?) (Ride out). Se da un lato persino gli Ac dc a confronto paiono innovativi dall’altro occorre ammettere che questo soffice albumetto ultimospringsteeniano cantato e prodotto impeccabilmente è gustoso almeno quanto una vaschetta di lamponi della Schwarzwald.
Sì ma allora? •••
Però almeno cosa sento? The devil’s right hand; Adam and Eve

Chi diamine? Nero di Marte
Che diamine? Nero di Marte
Ma quando? 2013
Allora? Palahniuk sostiene che all’inferno si accumulerebbe tutto ciò che viene sprecato sulla terra. Unghie tagliate, sperma, chewingum masticati. Sostiene altresì che all’inferno sarebbe installato un immenso call center gestito dalle anime dannate che produce l’85% dell’intero traffico telefonico commerciale mondiale. Palahniuk non sa che all’inferno organizzano anche un eccellente festival rock, il Rock im hell. Stasera gli headliner saranno i Mastodon e i Tool. Nell’attesa che schiattino per salire finalmente sul palco, però, si esibiscono i loro talentuosi epigoni bolognesi.
Sì ma allora? •••
Però almeno cosa sento? Nero di Marte

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