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il post che parla anche del post-pre-post rock

Kalopedia 19

Chi diamine? Lady Gaga
Che diamine? Artpop
Ma quando? 2014
Allora? Sento dire che questo Artpop è un album molto concettuale e decido di controllare su internet. Apprendo così che che la prima traccia, Aura (burqa), sarebbe un pezzo sull’islam: “Do you wanna see me naked, lover?”. La seconda, Venus, sarebbe un elogio della bellezza femminile: “Aphrodite lady seashell bikini, goddess of love please take me to your leader”. La terza, G.U.Y. (girl under you), boh, credo parli del concetto di gerarchia: “God of sexual desire, son of Aphrodite, lay back (…) I wanna be the girl under you”. La quarta, Sexx dreams non si apriva il sito e proprio non ho idea di che trattasse. La quinta era un rap e aveva il testo troppo lungo. La sesta, Manicure, sarebbe sull’importanza di mantenere sano il proprio corpo: “Touch me in the dark, put your hands all over my body parts, throw me on the bed, squeeze, tease me, please me, that’s what I said”. Poi ho piantato lì. Non so, io trovavo più concettuale Samantha Fox. Forse perché aveva le tette più grosse.
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Applause

Chi diamine? Bartok
Che diamine? The finest way to offend you
Ma quando? 2001
Allora? Un sito che ho visitato di recente definisce il suono dei Bartok “post-Slint ma pre-post rock”. Ho scritto un commento specificando che il post rock nasce alla fine dei ’90, e considerando che il primo album dei Bartok è del 2001 allora i Bartok sarebbero in realtà post-pre-post rock. Il commento è in attesa di moderazione da alcune settimane. Lo stesso sito tira in basso Morphine, Jesus lizard e Girls vs. boys e poi parla di sonorità psichedeliche (forse alludendo ai Morphine?), suggestioni classiciste (i Jesus lizard?) e nervosi scatti post-punk (Questo è facile, sono i Girls vs. boys). Io sinceramente ascoltando Damo’s question penso a Damo Suzuki che esegue Cortez the killer di Neil Young usando i Firehose come backing band. Voi no?
Sì ma allora? •••••
Però almeno cosa sento? Nuevo Cannes; Damo’s question

Chi diamine? Led zeppelin
Che diamine? Led zeppelin IV (deluxe edition)
Ma quando? 2014
Allora? Per esempio pensavo che Rock n’ roll fosse uno spaccatesta pazzesco e ora dopo avere ascoltato questa deluxe penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che Going to California fosse una meravigliosa elegia hippie e ora penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che Battle of Evermore fosse una splendida ballata sospesa tra sogno ed epos e ora penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che Stairway to heaven fosse la canzone più semplice e al contempo più difficile di tutti i tempi e ora penso esattamente la stessa cosa. Pensavo che queste ipercelebrate deluxe sarebbero state degli scrigni pieni di gemme e, be’, ecco…
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? Four sticks

Chi diamine? Gov’t mule
Che diamine? Shout
Ma quando? 2013
Allora? Si spazia sapientemente dal blues più strappacatene al southern più antiabolizionista con punte di jazz e reggae. Le canzoni sono buone oppure molto buone o addirittura ottime, gli assoli di gran classe e la produzione ineccepibile. Il produttore però dev’essere senz’altro nato nel 1972 e come tutti quelli nati nel 1972, sottoscritto compreso, ha questa specie di deformazione mentale per cui non riesce a dire o pensare “shout” ma soltanto “shout virgola shout”. Altrimenti non c’è ragione che spieghi un secondo cd fotocopia imbottito di ospiti che si differenzia dal primo appunto per la insipida presenza degli ospiti. Fa eccezione quel vecchio figlio di puttana di Dr. John che spara in orbita la già ottima Stoop so low. Let it all out, direbbe Orzabal in circostanze simili.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Stoop so low; World boss; Captured

Chi diamine? Damnation
Che diamine? The second damnation
Ma quando? 1970
Allora? Il secondo album dei Damnation, altrimenti noti come Damnation of Adam Blessing, suona come il consueto cocktail dissetante di psichedelia e midwest-rock suonato, una volta tanto, da gente coi contromanici. Se i pochi momenti tirati ricordano i Deep purple MK2 (Driver) o MK1 (Death of a virgin) il resto è forse più Quicksilver messenger service fase Cipollina (Ba-dup) o fase Valenti (Everyone). Si fosse osato un qualcosina di più il singolo Back to the river sarebbe finito al primo posto in classifica, il signor Adam Blessing sarebbe stato sepolto da montagne di reggiseni e soprattutto l’album avrebbe totalizzato cinque stelline. Peccato. Ascoltate questo disco sorseggiando un margarita al tramonto seduti sulla spiaggia di Cancun mentre riflettete se restare lì per sempre o tornare a vivere nella Pianura Padana.
Sì ma allora? ••••
Però almeno cosa sento? Back to the river; Driver; Ba-dup

Chi diamine? Lacuna coil
Che diamine? Broken crown halo
Ma quando? 2014
Allora? La goth band italiana anticonformista per eccellenza sempre vestita
bizzarramente di nero che ha compiuto anni addietro la coraggiosa scelta
di cantare in inglese percorre sonorità che si richiamano a una stramba
miscela di generi musicali desueti come il gothic-pop alla Evanescence e
il nu-metal adolescenziale. Per questo ultimo originalissimo album
dall’inconsueta copertina scelgono addirittura tematiche inedite quali
l’occultismo e l’horror vintage tardosessanta. Ascoltate questo album
ogniqualvolta vi venga l’assurdo dubbio che Cristina Scabbia abbia le
gambe corte e le tette piccole.
Sì ma allora?
Però almeno cosa sento? In the end I feel alive

Un commento

  1. I pallini si fa fatica a contarli. E poi quando un album è fico diventa un album da cinque pallini?
    Suggerirei di tornare alle crocette, in attesa di scoprire le stelline.

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