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master of reality al denominatore

Kalopedia 04: 05ago2014-19ago2014

Chi diamine? Miley Cyrus
Che diamine? Bangerz
Ma quando? 2013
Allora? Quello che più ammiro in questa nuova generazione di mestieranti è la costanza. Gli Slipknot, per esempio, che da dieci anni vanno sul palco in tuta di plastica e mascherone di cartapesta anche con 40 gradi. O queste nuove starlettes che si presentano in pubblico ogni singola volta vestite da mignotte e si atteggiano tutto il tempo a mignotte. Lasciando ai bacchettoni le gallinate sullo svilimento del corpo femminile, dico io, ma non si annoiano? Un barlume? Una scintilla? Una presa di posizione? Qualcosa che non sia leccare un microfono o sventolare il culo? No, mai. Oh, stavo dimenticando la recensione. Eccola: l’album fa schifo.
Sì ma allora? X
Però almeno cosa sento? Senti qualcos’altro

Chi diamine? Steel panther
Che diamine? Balls out
Ma quando? 2011
Allora? Non capisco tutto questo entusiasmo. E chiaro che i ragazzi ci fanno dentro. La burla è evidente. Basta guardare la copertina, o ascoltare il testo di 17 girls in a row (fatelo!) o soltanto il titolo di It just won’t suck itself, I like drugs o Let me cum in. Ma davvero qualcuno pensa che i Twisted sister facessero sul serio? E i Motley crue? I Kiss? Comunque quando sei pieno di soldi e strapieno di figa immagino che metterla sul ridere venga piuttosto spontaneo. Io però dico che non è sufficiente a fare un buon album, ma è chiaro che è l’invidia a parlare.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? Supersonic sex machine

Chi diamine? Meg
Che diamine? Psychodelice
Ma quando? 2008
Allora? Iniziata qualche anno fa la carriera da solista per sfuggire alle ascelle di O’Zulu, la ex vocalist dei 99posse produce qui sonorità che sembrano mescolare gradevolmente Bjork (E’ troppo facile), Subsonica, Elisa, la Donà (Succhio luce), il Genio e Mr. Oizo (Impossibile trasmissione). Sì, sì, ho sparato una raffica di nomi a caso, la verità è che non ne conosco nemmeno uno, di questi qua, se non per sentito dire. A parte Mr. Ozio, naturalmente. E quella supertopa di Alessandra Contini.
Sì ma allora? XXX
Però almeno cosa sento? Impossibile trasmissione; Promises

Chi diamine? Shearwater
Che diamine? Rook
Ma quando? 2008
Allora? Jonathan Meiburg adora gli uccelli e io sto facendo una fatica della Madonna a non fare battute sceme, specialmente ora che ho sentito la vocina da maroni chiusi in un cassetto che sfoggia nel primo pezzo dell’album. Ma poi le cose cambiano e la voce di Meiburg spiega le ali e diventa (a tratti) potente ed evocativa, contrappuntata da evoluzioni sonore che sfanculano i Coldplay dopo tre note, svolazzano attorno a Tindersticks e certi Black heart procession e giungono a nidificare in prossimità di quel monolite di imperscrutabilità che è Sua Maestà Laughing stock dei Talk talk. Rooks è una delle canzoni più belle degli ultimi anni.
Sì ma allora? XXXX
Però almeno cosa sento? Rooks; Century eyes; Home life

Chi diamine? Seventh void
Che diamine? Heaven is gone
Ma quando? 2009
Allora? Lo stoner è probabilmente il genere musicale con il più alto rapporto album superflui diviso album utili. Non è difficile indovinare a quale categoria appartenga l’unico disco di questa side-band dei Type O’ negative, considerando anche che il solo che merita sicuramente di stare al denominatore è Master of reality dei Black sabbath. Il disco non è che faccia schifo schifo ma l’unica cosa in cui eccelle è nell’apparire eccellentemente derivativo di un genere che già agonizzava all’inizio dei ’90. Figuriamoci nel 2009.
Sì ma allora? XX
Però almeno cosa sento? Tira fuori la tua vecchia cassetta con su Badmotorfinger e sentiti quello

Chi diamine? Arboretum
Che diamine? Coming out of the fog
Ma quando? 2013
Allora? La messianica celebrazione della Lucertola celebrata dai Doors, Neil Young che tira giù il Fillmore east nel finale di Cowgirl in the sand con Miles Davis dietro le quinte che pensa “Cazzarola, e adesso che facciamo?”, i Pink floyd a Pompei davanti a un pubblico di fantasmi da esorcizzare. Ecco cosa interessava a Dave Heumann da adolescente invece che pomiciare nei drive-in. Da adulto invece ha scaricato di sicuro Amplifier e Triggerfinger. Ma per quanto i riferimenti siano individualbili l’ultimo album degli Arboretum suona come nient’altro prima d’ora. A parte, forse, gli altri sette album degli Arboretum.
Sì ma allora? XXXXX
Però almeno cosa sento? The promise; World split open

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