Stefano Magnani•Blog

Stefano Magnani pittore paesaggista

Sono nato a Parma nel maggio del 1960.

Vivo e lavoro a Parma, dove dedico tutto il mio tempo all’arte.

Presso il circolo culturale “EOS laboratorio delle arti” svolgo dei corsi di pittura ad olio iper-realista, la stessa tecnica che utilizzo per realizzare i miei dipinti.

Fin da bambino ho avuto la passione per il disegno che mi ha portato a frequentare l’Istituto d’arte “Paolo Toschi”.

Da allora ho cominciato ad apprezzare sempre più la natura che ci circonda, fino a diventarne un osservatore attento e innamorato.

Nell’intento di avvicinarmi al fascino reale della natura, ho iniziato a dipingere con la tecnica iper-realista, evitando la freddezza, voluta, dai pittori che hanno caratterizzato questa corrente pittorica, anzi dopo aver acquisito la padronanza della tecnica, il mio interesse si è ampliato dalla semplice rappresentazione, alla consapevolezza di poter trasmettere attraverso i  dipinti le suggestioni e le emozioni provate e sentite.

I soggetti nei miei paesaggi sono luoghi e situazioni che ho vissuto realmente  anche quotidianamente, ma in occasioni particolari, tanto da sentire la necessità di fissare quel momento sulla tela.

A volte la fantasia mi fa vedere oltre la realtà, dipingo non ciò che vedo, ma ciò che vorrei vedere o ciò che sento interiormente.

Per esempio il parco visto attraverso una finestra immaginaria, le rotoballe disposte in modo bizzarro quasi a rappresentare dei personaggi, o paesaggi dalle atmosfere metafisiche.

Ultimamente alcune opere sono state concepite per evidenziare il degrado ambientale di cui siamo responsabili.

Opere sicuramente inquietanti, emozione cercata e voluta per sensibilizzare l’osservatore sui problemi dell’ambiente.

Dipingere un paesaggio e riuscire ad esaltarne la bellezza, tanto da renderlo desiderabile, è sicuramente di grande soddisfazione, ma lo sarebbe ancora di più se servisse a far comprendere quello che stiamo distruggendo per egoismo, menefreghismo e cupidigia.

3 commenti

  1. Un paesaggio così e veramente bruttissimo non lo appenderei mai alle pareti di casa mia,é senz’anima,senza poesia,è veramente orribile,anzi un orrore.

  2. Purtroppo vedo che la gelosia gioca brutti scherzi, e l’ignoranza è una pratica ancora in uso.
    Questo quadro è splendido, ho avuto la fortuna di apprezzare i quadri di Magnani 2 anni fa e non perdo una sua esposizione, perchè ogni volta mi esprimono sentimenti e voglia di vivere. Anche in questo quadro dall’argomento cupo, riesce a farmi vivere forte emozioni.
    Grazie Stefano, per fortuna che esistono ancora artisti che come te riavvicinano le persone all’arte.

  3. buon giorno , sono capitata in questo blog per caso cercando mio cugino….e ho trovato un artista ….Io condivido la sensazione di energia che la terra sprigiona…e ora più che mai la sento anche….ma questa cosa non appartiene a tutti…solo ad un’anima leggera e pulita puo’ capire certe cose…Talune pitture come certe poesie possono non piacere, tante volte perchè vedere o leggere una verità fa male! Buon lavoro e complimenti .
    Maria Grazia una poetessa “inespressa”.

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