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“the departed”…il bene e il male…

Dopo tutti i commenti entusiastici di giornali, critica, pubblico e così via, come potevo non andare a vedere l'ultimo acclamatissimo film di Scorsese?
Semplicemente, DOVEVO andare a vederlo. Il mio era un dovere morale, come l'andare a votare.
E così mi siedo sulla poltrona del più brutto cinema di Cremona, il Chaplin, e mi scolo due ore e passa di pellicola, sparatorie, sangue e colpi di scena a ripetizione, conditi da un cast di grande livello, in cui Jack Nicholson giganteggia sui comunque bravi Leo Di Caprio e Matt Damon.
Insomma, sì,  tutti questi complimenti the departed se li è proprio meritati e non c'è niente di più bello che uscire dal cinema soddisfatti ed emozionati.
Ora non mi resta che vedere se il remake, perchè il film di Scorsese è un remake, è meglio dell'originale made in Honk Kong, intitolato infernal affairs e firmato da Andrew Lau.

Non mi dilungo oltre nei complimenti, vi segnalo solo una chicca a cui prestare attenzione.
Mi riferisco alle scene iniziali del film, in cui Scorsese introduce il personaggio di Costello (Nicholson) con continue inquadrature in penombra anche in scene di piena luce, per farci capire da subito, solo con la forza delle immagini, quanto egli sia pericoloso, diabolico e corrotto.
Se ancora non l'avete visto, correte al cinema!

Michele (Pigi)

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Kamala Film
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2 commenti

  1. Abbiamo a che fare anche con un espediente ingegnoso per cammuffare l’età di Costello. Ce lo mostra in penombra, evita imbarazzanti ringiovanimenti e ci introduce alla sua diabolica onnipresenza.

  2. a parte la scena finale il resto e’ uguale al film infernal affairs di Andrew Lau
    UNO COME SCORSESE NON HA BISOGNO DI COPIARE I FILM DEGLI ALTRI ……………MAH

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