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Il cinema dove non te lo aspetti

Spesso l'abitudine non ci fa apprezzare le cose belle come la prima volta che le viviamo e forse è proprio per questo che mi sono stupito alla fine di questa dodicesima stagione di E.R. con un ultimo episodio (dal titolo originale "21 GUNS") che ha fatto passare in secondo piano tanta, tantissima produzione televisiva di eccellente livello (vedi "LOST" e "HEORES" per esempio).

La magia del cinema si è riproposta in 41 minuti eccelsi, una regia fantastica, una storia che ha condensato in modo fluido e magico tutti i temi delle precedenti 21 puntate. Morte, Amore, Dolore, Paura, Tensione. Perchè E.R. è sempre ancorato alla realtà, anche quella che viene messa in secondo piano, quella scomoda, dalla guerra in Irak, alla tragedia del Darfur e ai loro riflessi sulle persone normali, quelle che vivono a "casa".

Ma forse è solo il modo in cui "21 GUNS" è stata raccontata che l'ha resa così eccellente, un finale al cardiopalma. Poi, incuriosito sono andato su IMDB, il voto è un 8.7 che parla da solo.

Fabio

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Kamala Film
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Un commento

  1. Ho smesso di vedere E.R con la seconda serie: troppo ripetitivo per i miei gusti!
    Uno schema narrativo che non usciva mai dal binomio intervento medico-relazioni tra medici; alla fine mi sono rotto e ho smesso.
    Ma essendo arrivati a ben 12 serie, sarò stato uno dei pochi a stufarsi.

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