Un elogio
Oggi siamo stati a Ferrara. Appesi a un albero di natale, in centro, c’erano tanti biglietti. Erano lettere per babbo natale. Una di queste diceva, più o meno, “caro babbo natale, vorrei un lego chima, la pista delle macchinine e un cappotto per mia nonna, grazie, ivan”. Un’altra, più o meno, diceva “caro babbo natale, mi chiamo edoardo e ho due anni e mezzo, per questo natale non voglio nulla per me, infatti il mio più grande desiderio è che la gente si comporti con più intelligenza, tolleranza e rispetto, perché c’è molto bisogno di rispetto e intelligenza in questo mondo così arido ed egoista”.
Io, lo ammetto, preferisco lo stile di ivan, però anche edoardo, considerando che ha solo due anni e mezzo, merita un elogio.
Scrive come un coglione di trenta, ma merita comunque un elogio.
sono certo che, se interrogato, edoardo di due anni e mezzo sarebbe felice di rispondere alla domanda “perché chiedi a babbo natale dell’altra tolleranza se non ritieni che al mondo ci sia bisogno di tolleranza?”