Zumba•Blog

Tante cose non le sapevo

L’altra sera, ma forse era notte, era una di quelle sere o notti che Nora non ne vuole sapere di addormentarsi, non si arrende all’idea (perché con Nora è così, il sonno è una resa, non è una scelta, e il problema è che a Nora piace scegliere, non arrendersi). Quelle sere o notti possono andare in due modi. O Nora urla mentre è in braccio finché non ha finito le forze, e a quel punto la si può mettere a letto e dormirà tutta la notte, o si lamenta per un po’ in braccio e dopo un po’ sembra che si sia addormentata, allora la si mette a letto e dopo un po’ ricomincia a lagnarsi. A quel punto si va a tirarla su dal letto per evitare che svegli anche Agata e ricomincia questo ciclo di lamenti, quiete, deposizioni transitorie e nuovi lamenti. A volte per delle ore.
L’altra sera, ma forse era notte, sembrava una di quelle sere o notti che Nora non smette più di risvegliarsi. In quelle occasioni arriva un punto che sei così stanco che alla fine sfoci in una situazione psicologica a metà tra il delirio della febbre e la sbronza da birra calda, le percezioni si alterano e inizi (volendo banalizzare un concetto comunque più complesso che forse meriterebbe una trattazione a parte) a sopravvalutare qualsiasi pensiero idiota ti passi per la testa tanto da aver voglia di accendere il computer e scrivere subito l’idea idiota che hai in testa, ma la stanchezza e la paura di svegliare Nora ti ferma e ti indica la via del letto.
Quella sera, o quella notte, dopo l’ennesima volta che rimettevo a letto Nora mi sono accorto che stavo per pisciarmi addosso, così sono andato in punta di piedi nel cesso. Stavo per pisciare nel water, ma poi mi sono detto che se avessi pisciato lì il rumore del getto avrebbe potuto svegliare Nora. Non appena mi è venuto in mente questo mi sono fatto i complimenti per l’intuizione geniale, combattendo a fatica la voglia di accendere il computer e scrivere un post sul rumore del piscio nel water. Subito dopo mi sono detto che se avessi pisciato seduto avrei potuto dirigere meglio il getto in modo da non far rumore. E subito dopo ancora una vocina mi diceva ‘forza, accendi piano piano il computer e scrivi qualcosa sul pisciare seduti, avanti, fallo e basta, lo sai che ne vale la pena, come parli tu di piscio non ci riusciva nemmeno Henry Miller o Bukowski’, ma sono riuscito a resistere alla voce.
Stavo per sedermi sul water ma poi mi sono detto che se avessi pisciato seduto sul water ci sarebbe stato comunque il problema del tirare l’acqua. Tirare l’acqua era escluso, il rischio di svegliare Nora altissimo. E d’altronde (questa è stata la parte più significativa del mio dilemma, credo) non tirare l’acqua era ugualmente escluso, perché visto che non pisciavo da parecchie ore quello che stava per uscire da me era un piscio denso, di quelli color marsala per intenderci, e a quel punto le possibilità erano due: o che l’odore intenso svegliasse Nora (sono arrivato a visualizzare la nuvola marsalata che si staccava dalla superficie dell’acqua nel water e andava a depositarsi sotto le narici di Nora, traumatizzandola moltissimo), o che la mattina seguente Nora entrasse in bagno si avvicinasse al water e cominciasse a rimestare in quel liquido come a volte cerca di fare, forse addirittura ciucciandosi le dita luride. A quel punto una vocina mi ha detto ‘fai quel che ti pare, pisciati addosso se ti va, ma subito dopo accendi il computer dopo aver chiuso tutte le porte in modo da attutire per benino i rumori e scrivi qualcosa di intelligente sulle nuvole di piscio o sul rimestare nei water, è un argomento grandioso e mai trattato da nessuno, neppure da Henri Miller, neppure da Bukowski, forse neppure da Veltroni’, ma sono riuscito a resistere anche a questa voce e mi sono seduto sul bidet.
Mentre pisciavo nel bidet tenendo aperta l’acqua quel tanto che bastava per far scomparire subito il marsala nel buco mi è tornata in mente quella volta di cui ho già parlato qui nel blog, la volta che ho pisciato nella doccia di una mia conoscente di Ferrara, il giorno prima o due giorni prima che nascesse Agata, con l’acqua gelata che stentava a riscaldarsi e lo scarico difettoso che mi assicurava un pediluvio freddissimo a base di piscio, e io indeciso sul da farsi, se aspettare un po’ di acqua calda o togliermi subito da quella situazione per certi versi torbida, e mi sono tornate in mente anche tutte le volte che ho pisciato nei lavandini, per esempio quando avevo vent’anni e andavo alle feste ubriacandomi con gli amici e spesso capitava che dovevo pisciare ma qualcun altro in quel momento stava vomitando nel water e allora o pisciavo nella doccia o nel bidet o nel lavandino o sul pavimento o sulla testa di quello che vomitava e chissà perché sceglievo sempre il lavandino.
Forse perché non avevo figli e tante cose non le sapevo.

5 commenti

  1. quando ho letto quella cosa di pisciare sulla testa di qualcuno mi è venuto in mente di aprire outlook e scriverti una mail in cui ti dicevo che secondo me questo post doveva intitolarsi “veltroni”. poi ho pensato che nel mio blog ho appena scritto un post che si intitola “veltroni” e invece di scoraggiarmi la cosa mi ha eccitato al punto che ora vorrei che tutte le persone che conosco scrivessero un post intitolato “veltroni” nel loro blog. poi ho cominciato a sognare un mondo in cui tutti coloro che hanno un blog scrivono un post intitolato “veltroni” e poi, non so, questa cosa mi è sembrata persino più bella che pisciare davvero sulla testa di “veltroni”, che comunque rimane una cosa davvero molto bella.

  2. Ho sentito dire che Moretti sta vivendo una fase di innamoramento tardivo per il dogma 95 e che il suo prossimo film sarà girato con la telecamera di Moretti sulla spalla di Moretti e la trama ruoterà attorno al progetto di Moretti di pisciare sulla testa di Veltroni che vomita nel cesso di d’Alema.

  3. Io invece ho letto che Von Trier, probabilmente stimolato dalla senilità, si sta nuovamente avvicinando ai filmetti softcore della sua giovinezza artistica e produrrà un film di centosessanta minuti intitolato Doggyville girato con la camera di Von Trier sulla spalla di Von Trier intento a sodomizzare Moretti mentre questi gira un film in cui Moretti piscia sulla testa di Veltroni intento a vomitare su quel cesso di politico che è D’Alema.

  4. Il film finirà ovviamente con D’Alema che dice la cosa più di sinistra che gli viene in mente: Walter, quando hai finito di sboccare pulisci e spruzza l’anitra wc che oggi la filippina è in ferie

  5. Hai inviato il commento prima di terminarlo. La frase completa è “Walter, quando hai finito di sboccare pulisci e spruzza l’anitra wc che oggi la filippina è in ferie. Questa è l’ultima volta che ti invito sulla mia barca, lurido comunista mangiabambini”

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *