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Secondo me ha fatto bene quello lì, quello con la barba brizzolata, quello sadico e istrionico, quello che somiglia sia per la barba brizzolata che per la coppia di aggettivi sdruccioli al mio professore di italiano latino greco storia e geografia delle superiori, quello che ammette di non essere democratico, altro aggettivo sdrucciolo, secondo me ha fatto bene quello a espellere dal partito o movimento i quattro senatori che hanno detto che lui non si era comportato nel modo giusto quando aveva incontrato davanti alle telecamere quell’altro, quello che lui nemmeno voleva incontrare ma visto che la rete aveva detto che doveva farlo allora lui l’ha fatto, quello che decide la rete non si discute, non lo discute neppure lui che ammette di non essere democratico, aggettivo che continua a essere sdrucciolo, e allora quello con la barba brizzolata facendosi violenza antidemocratica da solo l’ha incontrato quell’altro, quello giovane, quello che si tocca la cravatta con la stessa nonchalance e la stessa frequenza con cui io mi tocco i coglioni, quello che dice delle frasi che sanno un po’ di bello slogan ma non per questo è da considerare male, ci sono cose peggiori che dire frasi che sanno di bello slogan, per esempio dire frasi che sanno di slogan di merda, frase questa a sua volta a forte rischio bello slogan e non per questo da considerare male, quello che ho definito giovane ma è poi giovane fino a un certo punto perché ha un anno meno di me e se lui è giovane vuol dire che io sono quasi giovane ma io sono sicuro di non essere giovane ormai da qualche anno quindi lui nemmeno lui è giovane, quello che tra le frasi che ha detto e che sanno di bello slogan c’è anche saremo liberi e semplici, altri aggettivi sdruccioli e a loro volta semplici e forse anche liberi, secondo me ha fatto bene il sedicente antidemocratico a espellere quei quattro senatori, o meglio avrebbe fatto bene a espellerli ma in realtà non li ha espulsi lui, non ne ha l’autorità, oppure ce l’avrebbe, in fin dei conti quel partito è talmente roba sua che al confronto forza italia è nato da un brainstorming altruistico e collettivistico, dunque forse ne avrebbe l’autorità ma non vuole abusarne, quello che ha la barba brizzolata dice che è antidemocratico per denigrarsi, perché è umile, aggettivo ancora una volta sdrucciolo, ma in realtà è democratico, per cui non è che decide lui le espulsioni, lui tutt’al più indice una riunione al termine della quale viene ratificata l’espulsione, ma la responsabilità dell’espulsione non va ascritta a lui, lui in fin dei conti ha solo proposto di fare una riunione, che colpa si può imputare a lui, è come se io invito a cena il mio ex professore di italiano latino greco storia e geografia delle superiori e quello si mette si mette a cagare giù dal balcone col favore delle tenebre, cosa che probabilmente avrebbe fatto davvero se l’avessi mai invitato ma io non l’ho fatto, io non c’entro niente con quelli che cagano giù dal balcone di casa mia, ognuno come si dice in questi casi si assuma le proprie responsabilità, quelli che hanno partecipato alla riunione potevano benissimo decidere altrimenti, nessuno li ha obbligati a uniformarsi al pensiero di quello con la barba brizzolata, anzi, forse sbaglio ma secondo me a lui ha dato persino un po’ fastidio, questa unanimità che rischia di sembrare acritica, aggettivo né piano né tronco bensì sdrucciolo, tutti questi consensi sono sicuro che l’hanno messo un po’ a disagio, a volte sembra che dica o con me o contro di me, o concordi o te ne vai, o mi lecchi il culo o ti prendo a calci nel culo, ma è tutta una posa, la verità è che a lui piace chi ha il coraggio di opporglisi, come dimostrato tra l’altro dal fatto che non si è accontentato della riunione di partito ma ha chiesto anche il parere cibernetico di tutti gli iscritti o affiliati o simpatizzanti del movimento che lui rappresenta, e nessuno l’ha obbligato, d’altronde chi vuoi che si azzardi a obbligarlo a fare qualcosa, è stata una sua iniziativa estemporanea, altro aggettivo con l’accento se non sbaglio sulla terzultima, e anche questa volta gli iscritti o affiliati o simpatizzanti o fedeli gli hanno dato ragione, a lui, non ai quattro senatori che gli hanno detto che non aveva fatto bene a trattare antidemocraticamente quel finto giovane che lui nemmeno aveva voglia di incontrare ma poi si era piegato al volere della rete senza nemmeno lamentarsi, con atteggiamento per certi versi serafico, aggettivo simile ad altri fin qui scritti da un punto di vista metrico, e allora se sia i senatori che i deputati che i proseliti che gli iscritti che i simpatizzanti che i fedeli che i fedelissimi che gli adepti del partito o movimento sono tutti d’accordo con lui, tutti, tutti tranne quei quattro di cui non ha senso perder tempo a parlare, non saranno mica tutti stronzi, no?

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