
Nous sommes tous fran
Stamattina verso le 10 mi ha telefonato Matteo Renzi. Cos’è questa storia che vuoi scrivere un altro post su di me? Mi ha detto con fare brusco. Lo sai che l’altra volta non ho gradito. Ha aggiunto. Sì, lo so, ho detto io vergognandomi un po’. Comunque, di cosa si tratta? Di una lucida analisi politica internazionale alla luce dei tragici eventi francesi? Mi ha chiesto. In sottofondo si sentiva che stava digitando su una tastiera. In un certo senso sì. Ho detto io. In quale senso? Mi ha chiesto. Nel senso che i tragici eventi francesi c’entrano, ma non si tratta proprio di una lucida analisi politica internazionale. Ho detto io. Spiegati meglio. Ha detto lui smettendo per un attimo di digitare. Il post prende spunto dal fatto che ieri hai scritto un tweet in francese. Ho detto io esitando. Sì, certo, e allora? In giorni come questi siamo tutti francesi. Ha detto lui con voce patriottica ricominciando a digitare. Sì, sì, siamo tutti francesi. Ho detto anch’io per non contrariarlo. E allora cosa vuoi da me, Casamichiela? Di cosa stiamo parlando? Qual è il punto? Hai qualcosa contro i tweet in francese, per caso? Ha chiesto lui sempre più impaziente. Se sono scritti alla cazzo sì, ho detto io mettendo da parte ogni vergogna. Bada a come parli, Casamichiela, ci metto un attimo a prendere provvedimenti che non immagini, mi ha detto Renzi alzando la voce. No, coglione, bada tu a come scrivi, coglione di merda, io sarò non si dice je serais ma je serai. Chi cazzo te l’ha fatto fare, coglione, di scrivere un tweet in francese se non sai il francese? Non avevi scelta? Qualcuno ti ha obbligato? I tuoi più stretti collaboratori ti hanno detto che da sondaggi riservati elaborati in tempo reale era emerso che l’opinione pubblica avrebbe gradito un tuo tweet in francese, oltre all’immancabile siamo tutti francesi che andava bene se lo diceva cinquant’anni fa JFK a proposito di Berlino ma detto da te ora sa di formaggia rancida? E’ andata così? I tuoi collaboratori ti hanno detto di fare un tweet in francese, tu hai cercato di resistere dicendo che non eri proprio sicuro se io sarò si scrive je serai o je serais, loro ti hanno fatto notare che non era il momento di sottilizzare e che anzi un piccolo errore ti avrebbe reso ancora più umano, ancora più fragile in questo momento così destabilizzante, tu ti sei crogiolato per un attimo nell’immagine di te fragile e umano e osannato dagli elettori sempre così bisognosi di premier fragili e umani ma al tempo stesso sicuri e rassicuranti e subito hai twittato je serais etc etc, giusto? Ho detto io tutto d’un fiato. Renzi, dopo aver bisbigliato non abbastanza piano da non farsi sentire una frase tipo ‘controlla se questo imbecille ha ragione, dimmi subito come si dice io sarò in francese, e augurati che Casamichiela si sbagli’, mi ha detto: e tu, Casamichiela, in questo momento di crisi, l’Europa sotto attacco, il terrorismo islamico sempre più pervasivo, la minaccia alla libertà di espressione, mi rompi il cazzo per una esse? Esatto, ho detto io. In questo momento di crisi, l’Europa sotto attacco, il terrorismo islamico sempre più pervasivo, la minaccia alla libertà di espressione, ti rompo il cazzo per una esse, perché quella esse da sola spiega quanto sei coglione, tu, sei coglione come uno che passando dal tennis club di Basilea vede Federer che palleggia da solo contro il muro e gli dice che ne dici di fare una partitina, Roger? E quando Federer educatamente dice sì e comincia il riscaldamento lui dopo due o tre scambi rilassati per impressionare Federer prova a fare un tweener, cosa che tu coglione di un Renzi di certo faresti se non altro perché il tweener ti ricorderebbe i tuoi cazzo di tweet del cazzo, e facendo un tweener quel coglione che poi sei tu si tira una racchettata sul ginocchio destro procurandosi una ferita guaribile in giorni sedici salvo complicazioni che tra l’altro merita, ma il coglione poi per orgoglio di quel dolore lancinante al ginocchio non dice niente e continua a giocare per un’altra ora con Federer come niente fosse e alla fine dell’ora il coglione che poi sei sempre tu abbraccia Federer e gli dice stringendo i denti iu ar ze best in ze world of oll ze taims io ar better zen nadal bicos iu ar mor complit end veri elegant end not tu mac musculos, frase con la quale potrei anche concordare in linea di principio se non fosse un coglione come te a pronunciarla, coglione, coglione, coglione di merda che non sei altro, coglione. A quel punto Renzi, piagnucolando, mi ha detto: perché mi tratti così, Casamichiela? Lo sai che se c’è un momento in cui occorre dimostrare unità contro il regno del terrore jihadista è proprio questo? Lo sai o non lo sai? Se ci facciamo vedere divisi, se facciamo prevalere le piccole invidie per loro è più facile batterci, in fondo siamo tutti francesi, anzi, nous sommes tous fran.
Ho buttato giù prima che finisse la frase e mi sono messo a scrivere questo post.
parole violente
rat-tat-tat-tat-tat-tat-tat