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Intervista all’intervistatore


Tutte.

Tutte concordate, tutte.

Tutte tranne una.

Mio caro, pur di non rispondere a questa domanda avrei assistito alla reunion dei 5ive facendo poi una recensione entusiastica all’evento.

Sì, si sono sciolti se Dio vuole, ma hanno fatto un concerto lo stesso giorno, il 29 marzo. Cosa non si fa per i soldi. Lo sapeva che Abs ha un problema col gioco d’azzardo? Poveraccio.

Per il più semplice dei motivi: il frontman dei Criogenia risponde solo a domande concordate. Mi meraviglio che non lo sappia.

Perché come tutti i finti improvvisatori deve avere tutto sotto controllo. Lei non sa granché di psicologia, mi permetta.

Questa stessa discussione che avviene tra di noi in questo momento, beh, è lui che l’ha autorizzata, promossa e in fin dei conti manipolata.

Le sue domande forse no, ma le mie risposte sì.

Anzi, anche le sue domande, ma a un livello talmente profondo che anche se glielo spiegassi non capirebbe.

Come posso dire? In parte questo ha a che fare con la nostra amicizia.

No, non tra me e lei. Tra me e lui.

Macché.

Lasci perdere, i progetti letterari in comune non c’entrano.

Provi a pensarci.

Ci provi almeno.

D’accordo. Ho capito che da lei non devo aspettarmi nulla. Le donne.

Mi correggo, una donna. E che donna, aggiungo.

Helena.

Ma quale Bonham Carter, le sembriamo tipi attratti dalle macrocefale pallide con le mascelle ipertrofiche? Lei ci sottovaluta.

Christensen.

Eva Herzigova è solo una copertura. Bellissima, ma pur sempre una copertura. E poi Eva non ha mai condiviso appieno la passione dell’uncinetto. Ha cucito qualche trapunta insieme a lui, sì, ma solo per farlo contento. Senza trasporto. E lui odia le donne che cuciono senza trasporto.

L’abbiamo seguita anche alle Hawaii. Helena ha girato il video di wicked game tra un threesome e l’altro. Persino quel cazzo moscio di Chris Isaac, se mi passa l’espressione, aveva perso il suo proverbiale aplomb. La vedeva sempre distratta. E coi capelli insolitamente stopposi.

No, non era salsedine.

Le ho detto che non era salsedine.

… 
Sì, è iniziata così.

Per questo ha rilasciato a me l’unica intervista autorizzata. A patto che ovviamente le domande fossero a lui gradite. Amico, ma pur sempre direttivo.

Sì, ma non in modo smaccato. Avrà senz’altro notato che non ci sono eccessive lodi per lui. Per Massimo, sì. Per Krishna, sì. Per lui, no.

Lo consideri un vezzo. O il suo personalissimo modo di esercitare il controllo in maniera subdola. Mi lasci ripetere che lei e la psicologia siete agli antipodi.

No, di quella performance non sono autorizzato a dirle niente.

Né dell’unica domanda non concordata né della performance.

No, non devo scegliere se dirle questo o quello. Non mi risulta, no.

E va bene. Diciamo che, per quanto possa sembrarle strano, alcuni paesi considerano osceno avere rapporti sessuali con bambole gonfiabili con corpo di sirena e testa di Luciano Onder.

Sì, anche se la bambola si astiene dal parlare di emorroidi durante l’amplesso.

E’ di nuovo fuori strada. Al frontman dei Criogenia non interessa niente né di iati né di dittonghi.

Le dirò, considera con sospetto tutte e cinque le vocali.

La esse. Sicuramente la esse.

Non mi dica che non ha letto i titoli. Si può fare. Spettro. Sei qui. Scintilla di fuoco. She’s waiting for you. Perfino chiudiamo chiudiamo in un primo tempo si intitolava serriamo serriamo.

Poi Gianfanco si oppose.

Non lo so, giuro.

Sì, quel Gianfranco. Gianfranco dei Gianfranchi. Chi sennò? E adesso mi scusi, ma il tempo è finito.

Va bene, se è l’ultima.

Come?

In che senso?

Se lei pensa questo allora non ha capito niente. Alberto Calorosi nemmeno c’era al concerto.

Perché quella sera era al concerto dei 5ive, il coglione.

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