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Gli imminenti AO

Ma se è vero come mi sembra sia vero, mi dicevo poco fa togliendo dal culo di Nora un pannolino carico di piscio tiepido, che persino gente che si chiama Nastas’ja Filippovna o Steffy Forrester in alcuni momenti della vita si lascia andare all’equivalente autoanalitico, se si può dir così, del guardarsi allo specchio e dirsi ‘ma che cazzo di merda sono, io?’, quante probabilità ci sono che una persona come quella di cui ho parlato nel post intitolato ‘tanto per fare (un esempio)’, pur restando nel vago forse sbagliando ma come si dice a fin di bene, e comunque ormai quel che fatto è fatto, una persona che fotte senza sosta e senza vergogna i soldi di sua madre, di sua sorella e indirettamente della famiglia di sua sorella, falsificando firme e negando l’evidenza di furti plateali, una persona che non esita a spingersi sempre più in basso e trascinare nella melma la sua orrenda prole che comunque non si tira indietro seppur con gradi diversi di depravato entusiasmo, toccando proprio oggi, quella persona, una vetta di vigliaccheria che sembrava arduo persino per lei scollinare, l’Aprica o il Mortirolo o il Ventoux della sua personalissima miseria del cazzo, il dispetto che diventa dispettuccio, il vezzeggiativo dispettoso dei miei coglioni gonfi e sudati, consistente nell’eliminare dal comò della propria madre (quella a cui ha fottuto ormai tutti i soldi) le foto dei suoi pronipoti, nipoti della sorella a cui pure ha fottuto i soldi, pronipoti che la nonna non vede che d’estate, due o tre volte l’anno, pronipoti di cui la nonna corre ogni giorno il rischio di scordarsi in quanto ha novantacinque anni e la memoria non è più quella di un tempo, e allora le foto potrebbero aiutare a ricordare, eccome se potrebbero, una persona che raggiunge questo limite di piccineria al solo scopo di ferire con tale sottrazione la sorella che in giornata si sarebbe recata nell’abitazione della propria madre, quella ormai senza più un cazzo di soldi in tasca né sul conto per colpa dell’altra figlia, la quale madre vive in casa propria guarda caso in compagnia dell’altra figlia, quella che ruba soldi, parla in falsetto e educa all’abiezione le sue cazzo di figlie di merda, la quale figlia ladra è accampata da sempre nell’alloggio della madre in quanto suo marito non ha mai preso in considerazione l’ipotesi stravagante di dedicarsi a qualcosa per la quale ricevere regolare e legale compenso, in sostanza un fancazzista ignobile che non ha mai lavorato né ha fatto lavorare la moglie, preferendo farsi mantenere dalla suocera che prima ha elargito anche se via via più perplessa e infine non più in grado di difendersi né di comprendere appieno la situazione ha subito quelli che vanno chiamati furti, così come lui, sua moglie e le sue figlie vanno chiamati ladri, ripeto: ladri, niente di diverso da questo: ladri della peggior specie, ladri vigliacchi sfruttatori approfittatori e circonvengenti di incapaci o quasi incapaci, se si dice circonvengenti, se non si dice chissenefrega, quante probabilità ci sono, dicevo, che una persona così risponda nel modo corretto alla domanda, e  cioè ‘beh, se posso permettermi, e credo di sì visto che so bene di che pasta sono fatta, io sono una ***’, dove gli asterischi stanno per tutto quello che ho scritto  da ‘persona che fotte senza sosta’ a ‘vanno chiamati ladri’?

Sono andato in bagno con Nora in braccio, le ho lavato il culo, l’ho riportata in camera, l’ho messa sul fasciatoio e mentre le mettevo un pannolino pulito mi sono detto: più o meno le stesse probabilità che ha Federer di vincere gli imminenti Australian Open battendo 6-3/7-5/6-2 Djokovic in semifinale e 6-1/7-6/6-0 Nadal in finale, concedendosi eventualmente il lusso di servire sul match point dal basso, come fece una volta Michael Chang contro Lendl al Roland Garros.

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