unicamente per voi

C’è qualcosa di intrinsecamente clandestino nella radio. Si ha la sensazione che attraverso una radio, e solo attraverso essa, si possano diffondere idee potenzialmente pericolose. La televisione no. Quella è affollata di tetteculi e di mezzibusti. La televisione non è più un mass-media. Da almeno vent’anni. In radio la tua faccia non si vede. Nessuno può disegnarti i baffi finti. Nessuno può distrarre il tuo pubblico mostrando le tette. In radio non c’è la tua faccia, c’è soltanto il tuo cervello. Chi vuole combatterti, deve confrontarsi con quello.
Yastaradio cresce piano piano, un peso sempre più ingombrante collocato tra i coglioni dei predicatori dell’obliterazione. Yastaradio è una T.A.Z., una zona temporaneamente autonoma.
Ho incontrato i ragazzi a Livorno, in occasione del concerto dei Motorpsycho. Questa è la recensione del concerto che ho scritto unicamente per loro.