kumkapi, istanbul

se non fosse per il fatto che ci è costato un botto di soldi, sarei più che grato all'onnipotente per aver macchinato le cose in modo da farci perdere l'aereo. a dire il vero chi conosce la successione degli eventi sa che avrei ben poco da recriminare nei confronti del vecchio lassù e molto di più in quelli della mia testadicazzaggine.
sta di fatto che la vacanza è durata due giorni in più. uno dei quali, trascorso a camminare tra i vicoli di kumkapi col naso per aria. kumpkapi è a dieci minuti di cammino da sultanahmet, il fulcro turistico della città. ma è come se distasse almeno duemila chilometri…
da buon pessimo fotografo quale che sono ho intasato la memoria della macchina con centinaia di scatti più che inutili, ma in mezzo alla rumenta talvolta salta fuori – per caso, eh – salta fuori qualche piccola gemma. questa che metto online ora senza ritocchi né ritagli è, a mio umile modo di vedere, una di quelle.
Perché non hai inviato questa al concorso non si sa…
perché le foto erano tantissime e quando ho scelto quella per il concorso non mi ricordavo di questa…
è una signora foto, densa di spunti, anche narrativi.
E poi c’è quel bambino ambiguo, che secondo me vuole tirare una punizione calciando sul gatto…
già… lo penso anch’io.
…e se guardi la forma della coda del gatto realizzi che con ogni probabilità quello di ‘calci di punizione’ ne ha già subiti un bel po’…