Vladimir Highway
Mitilene mi chiede chi sia Vladimirka. Vladimirka è la mia vicina di casa.
Più precisamente la vicina dei miei vicini.
Chiaramente non si chiama Vladimirka, le ho messo un nome a caso, duro e tagliente come lei, poi ho scoperto che esiste davvero ed è l’appellativo familiare della Vladimir Highway che collega Mosca a Vladimir.
E’ uno scandalo, non fai in tempo a inventare qualcosa, che scopri che l’ha già inventato qualcun altro.
Retrotatto. E’ una parola che ho inventato adesso, a differenza del retrogusto con il retrotatto ti sembra di toccare una cosa rotonda, perché il tuo cervello la percepisce così, invece magari è una vasca di gelato variegata alla frutta.
A differenza del retrogusto, il retrotatto richiede una maggior partecipazione dell’inconscio alla produzione del sapere. E mo vediamo chi mi frega l’idea.
Vladimirka, dicevo, è più pericolosa di una centrale atomica – e anche un po’ più grande -è subdola come Alì Barabba, è il suono sgraziato del mio declino. Ha ragione Mitilene. Non "Chi è", ma "cosa è".
Ucciderla o venirne uccisi, questo è il dilemma.
La prima soluzione implica una serie di problemi, fra i quali lo smaltimento. Quindi, in attesa che mi venga installato nel giardino di casa uno scudo spaziale – dove per spaziale si intende lo spazio fra me e lei – costringo la mia psiche a una catarsi quotidiana, accogliendola nelle mie giornate.
Una volta ho scritto che me ne ero innamorato, un’altra che ella aveva scoperto l’esistenza di due Biancaneve nello stesso giardino, e altre cose scriverò fino allo sfinimento, per evitare che Vladimirka mi scaraventi nell’oblio della demenza.
ehm… http://www.unipro.org/Clienti/Unipro/DwnVer.asp?fCodInf=2813&fCodAll=1048 (pag. 145).
sono costernato…
occhèi, allora so delle parole che nemmeno so che esistono. Ma allora, come faccio a saperle? Metempsicosi? Telepatia? Chiaroveggenza? Scuroveggenza?
Esiste scuroveggenza?
sì. bergonzoni…
bergonzoni non vale, eh?
come fai a conoscere parole che non conosci? ricorda: siamo tutti dizionari inventati. nessuno escluso.
e ora, mi caro, ti devo salutare. è venuto il momento di scauricchiare