scala colore
Parliamo un po’ di me. Con la pubblicazione di una poesia su RES, quattro libri editi da Tapirulan, quattro pubblicazioni.
"Hai fatto poker!" mi hanno detto ieri French e Lorena.
"E c’è ancora la scala reale" dico.
"Non puoi" risponde French, giustamente.
Continuo la mano: "Allora scala colore".
Un giocatore accanito come me non poteva che rilanciare. Abbandonare la partita non è decoroso, è triste infilare le proprie carte nel mazzo e aspettare che gli altri se la giochino.
E’ vero, non posso fare scala reale perché non potrò partecipare alla quinta pubblicazione, infatti leggerò con avidità – non vedo l’ora – i racconti candidati al prossimo concorso di Tapirulan. Darò un giudizio insieme ad altri compagni e compagne d’avventura anche se rimanendo fuori andrò contro corrente, evitando il conflitto di interesse tanto apprezzato in questi tempi.
Però, French, lasciamelo di nuovo dire, io posso fare una scala colore, perché sarò in ciascuno dei racconti scelti per la pubblicazione e in ciascuno di quelli che dovremo accantonare, con le emozioni e le trepidazioni della lettura e dell’onere del giudizio. In ciascuno dei pubblicati ci sarà un po’ di me, del mio modo di vedere il mondo, della musicalità che mi solletica, dei paradossi di una vita a testa in giù, ma anche in quelli che non vedranno la luce si trova molto di più che l’onore della partecipazione: c’è sangue pulsante, vita, voglia di dare un senso con le parole all’insensatezza dei giorni, e questo accade con il titanico gesto della scrittura.
French, non me la concedi, dunque, una scala colore? Nel prossimo libro di racconti, non visibile, ci sarà un po di me.
Complimenti, veramente,
🙂
sei una garanzia!!!
Ti concedo tutto ciò che vuoi, e quello che non ti concedo te lo prenderai da solo con la tua bravura. Ti rinnovo i miei complimenti per la quarta pubblicazione… per me, tra l’altro, la tua poesia era una delle più belle.