Robirobi•Blog

quando sollevai lo sguardo

Quando sollevai lo sguardo mi resi conto che la donna che avevo sposato non era più la stessa. La femmina che un giorno mi aveva fatto perdere la testa con le sue gambe infinite e i boccoli rilucenti come una cascata di monete d’oro, eccola, all’improvviso, vestita in modo dozzinale, trascurata, con un neo cresciuto chissà quando proprio al centro della fronte, una specie di parabola satellitare. Si trascinava mormorando mozziconi incomprensibili e voltava la testa su e giù, avanti e indietro, come una povera pazza.

“Io credo di non amarti più” le dissi piano, come se la verità sottovoce potesse essere meno dolorosa.

“Tu mai amo me, sono nuova cameriera e vengo paese lontano” disse, sputando sul vetro del tavolino per togliere un alone.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *