il canto della morte
Davide voleva provare il go-kart. Temiamo che non arriverà più, ma lo stiamo ancora attendendo al traguardo del giro di pista.
Mentre scrutiamo fra le chicanes, sotto i cieli delle varie stagioni – la pista è ormai vuota, a malapena riconosciamo la traccia – scriviamo poesie, perché l’essere umano è fatto così, cosa ci volete fare, quando un fratello muore non trova le parole, però sa metterle su carta, perché la carta è un cuore bianco che si lascia sfogliare quando vuoi.
Io non conoscevo Davide, però lo sento vicino perché era un ragazzo, e a maggior ragione non meritava di rimanere indietro, con il suo go-kart, quando gli altri da un pezzo hanno tagliato il traguardo.
Paola è una bella ragazza dagli occhi neri, è una di quelle persone che non scappano via a cercare consolazione fra i feticci, è una di quelle persone che crede che le parole possano alleviare la sofferenza della piaga da decubito di un mondo abbandonato a se stesso. Ho letto la sua poesia e per la prima volta non ho paura della morte. I sui occhi vedono oltre, in un mondo deve i più non vedono nemmeno la superficie. La prossima volta la saluterò con maggiore rispetto, perché nonostante i suoi tredici anni è una persona matura in un mondo di adulti ottusi.
"Il canto della morte" ha vinto il primo premio del concorso poetico "Davide Zeni" per gli alunni delle scuole medie.
Lenta si muove tra le pareti di vite strappate
scordando il volto di chi è caduto nel sonno profondo,
conta le anime in vita dall’ombra scampate,
ignora la gioia e basta un secondo.
Ecco le anime dal dolore solcate,
un dolore svegliato da delusioni del mondo,
delusioni di passioni nel buio stipate
e di ricordi a cui non rispondo.
Percorre la schiena della sofferenza,
cammina in coppia con il rimpianto,
scorre fiera con la sua potenza.
Dolce e meschina stende un manto
alla vita con la sua apparente innocenza
e nel sonno accompagna con un canto.
Vezzoni Paola
Classe 3^E
S.M.G.Vida (Cremona)
tredici anni???
‘caboia…
Davide Zeni…sono stata all’asilo e alle elementari con lui!Sembrerà banale,ma era davvero intelligente,educato,buono,tranquillo…e se n’è andato un maledetto pomeriggio di settembre!Cavolo,quest’anno sono già 11 anni…..l’unica consolazione è che se n’è andato giocando e mentre si stava divertendo con un altro nostro amico!
Complimenti a Robirobi x le belle parole e a Paola x la poesia:nemmeno adesso so scrivere così,figuriamoci in 3a media!