giornata gialla
Dimmi ciò che devi poi vattene, oggi è una giornata gialla ma sono triste, non ha senso questo tempo, non in questo modo.
Sono le due, adesso tocca a me. Vattene e lasciami in pace e lasciami vedere le cose di tutti i giorni, le parole già dette, le attese smentite, i giochi del baro.
Con gli occhiali nuovi vedo il vecchio calendario, le facce scavate dalla schiavitù, gli alberi di carta, i corpi rassegnati.
Non c’è davvero speranza?