Una cosa chiamata telefono

Ho tanta nostalgia di te… Certo, non facevi foto e video, non navigavi e non suggerivi la strada più breve per andare da casa mia a Porto Palo. Ma non ti rompevi mai, neanche se per sbaglio sgusciavi fuori dalla tasca e cadevi battendo l’angolo sbagliato; primo perché in tasca non ci stavi, secondo perché non avevi angoli.
Telefonare, grazie a te, procurava una grande soddisfazione: già comporre il numero era eccitante, il confort della conversazione eccellente, per non parlare dell’emozione che si provava nel vedere la bolletta e scoprire finalmente quanto c’era da pagare. Ecco lì giravano un po’ le palle, bisogna ammetterlo, soprattutto ai miei genitori che all’epoca finanziavano il tuo scriteriato utilizzo.
Tuttavia l’ira generata dalla bolletta non potrà mai superare in intensità e durata quella che si prova al giorno d’oggi quando si discute garbatamente con qualche compagnia telefonica. Tu forse non lo sai, ma adesso ce ne sono tantissime e molto simpatiche. A volte ti fanno incazzare, ma ti mettono anche di buon umore. Pensa che da quasi un mese la mia linea fissa non va, se non occasionalmente. Non poter usare internet nel mio lavoro è un problema, ma tu che ne sai che manco ce l’avevi…
Allora chiamo spesso il servizio clienti per passare una mezz’oretta a chiacchierare con le operatrici – di solito sono sempre un paio – molto gentili e carine. Poi siccome sono anche una persona pragmatica voglio arrivare al sodo: chiedo quando mi faranno funzionare la linea. Così arriva una delle battute più divertenti: “Faccio subito un sollecito!”, e ci si lascia con il sorriso.
Solo che alla sesta o settima volta la battuta del sollecito perde la sua efficacia, perché manca l’effetto sorpresa. Mi arrabbio e mando una pec, così vediamo se fanno ancora i buontemponi. Infatti il giorno dopo mi arriva una chiamata sul cellulare dal numero del servizio clienti, nel mio caso il 159. Lo vedo brillare, quel 159, sul mio schermo, e con giubilo penso: questa volta è fatta!
“Abbiamo accolto la sua contestazione”, mi dice l’operatrice, “Per risolvere il problema dovrebbe chiamare il 159 e segnalare il guasto”.
Sono felice, non hanno ancora perso il gusto della battuta.