Lisbona

Dopo il Liceo avevo praticamente smesso di disegnare. In fin dei conti facevo prevalentemente caricature dei miei professori e dei miei compagni di classe, ora che non li avevo più sott’occhio non trovavo più alcuno stimolo a prendere la matita in mano.
Qualche anno dopo, nel 1999, ricominciai proprio con questo disegno. Durante l’estate io e lo Zino partimmo per un viaggio piuttosto lungo attraverso la Francia, la Spagna e il Portogallo. Il nostro intento era quello di vendere i miei nuovi disegni. Erano tutti sullo stesso tema, tutti con dei cammelli. Come sempre aleggiava l’utopica speranza di pagarsi il viaggio con la vendita delle “immortali opere”. In realtà non avevamo mai voglia di perdere le nostre serate allestendo il banchetto con le “immortali opere”, cosicché queste ultime si rivelarono non solo poco remunerative, ma soprattutto un’ingombrante zavorra che riempiva inutilmente la poco capiente automobile.
Solo in due occasioni preparammo il banchetto: la prima volta in Costa Azzurra: iniziò a piovere dopo 10 minuti, zero incasso e un paio di disegni rovinati. La seconda volta a Lisbona. E solo perché la situazione era critica: avevamo finito i soldi!
Città affascinante Lisbona, curiosa: camminando per la città una persona su due era ansiosa di proporre l’acquisto di fumo. Di quello buono naturalmente. Io lo Zino posizionammo il banchetto in una via centrale, molto frequentata. D’accordo, la metà erano venditori di fumo, ma l’altra metà erano potenziali acquirenti. Tempo due minuti e si avvicinarono due poliziotti. Dovevamo sbaraccare. Perché? Non credevano che quei disegni li avessi fatti io. Dovetti disegnargli un cammello seduta stante per dimostrare di esserne l’autore. A parte il fatto che non ho ancora capito perché dovessi per forza essere io l’autore; a parte che c’erano almeno 82 venditori di fumo cui potevano più fruttuosamente rivolgere la loro professionalità; a parte tutto questo, perché poi mi hanno fatto comunque levare le tende? A disegnare non sono nemmeno capace di imitare me stesso?
Wow!! L’ho riconosciuto, è lui:” Toooopua vestito da beduino!!” 😉
…ops…intendevo dire Toooopus 😉
In realtà può sembrare Topus ma non lo è. Dài Topus ha il naso ben più grosso lo sanno tutti!