Dove mi portarono i Re Magi…

Un tempo collaborai con un giornaletto di Parma che si chiamava Clacson. Poi il giornale chiuse. Poi, quando riaprì i battenti, fui incaricato dall’editore di curarne la struttura editoriale: scelta degli articoli, dei temi da trattare, delle immagini. Per uno studente di economia quale ero, con nessuna propensione ai bilanci e alle politiche fiscali di turno, era un’occasione formidabile per raggranellare due lire e nel contempo fare un lavoro che mi piaceva. Accettai, ovvio.
Per l’impaginazione del giornale reclutai l’amico Massimo Zilioli dato che – era il 1999 – non sapevo ancora nulla di grafica, anzi sapevo a malapena usare il computer… Così abbiamo trascorso, io e Massimo, diverse giornate insieme che hanno consolidato un legame per me tuttora molto importante. Di norma sostavo, corvino, alle sue spalle indicandogli come volevo la veste grafica del giornale. Massimo, pazientemente, eseguiva. A volte brontolando, a volte fregandomi.
Gradualmente il mio interesse per la grafica crebbe grazie a quell’esperienza e questi cammelli, che disegnai per un articolo sul Natale di Clacson, mi portarono a concretizzare quella che prima era solo una passione molto vaga. Credo sia comprensibile il mio affetto nei loro confronti. Poi avevo in mente di disegnarne altri tre agghindati in maniera stramba e bizzarra ma, purtroppo, non sono mai riuscito a disegnarli.
carini, i cammelli, ma che quelli sopra fossero re magi proprio non ci sarei arrivato.
dài disegna gli altri tre, approfitta di questo periodo, che hai tempo…
Un tributo all’amicizia inossidabile…bello…Davvero.