Bianco e nero (più o meno)

Spesso, quando qualcuno vede i miei lavori, li apprezza perché sono “colorati”. Se chiedo a questo qualcuno: “cosa ne pensi?”, questo qualcuno risponde “Bello, è tutto colorato…”
Conscio che difficilmente mi verrebbe detto in mezzo ai denti che ho fatto una schifezza, le motivazioni prettamente cromatiche che influenzano il gradimento sul mio operato mi ha sempre indotto alla riflessione. Che vuol dire che è bello perché è colorato? E’ sufficiente il colore per rendere appetibile un manifesto, un quadro, un disegno… Certamente no. Anche se il bianco e nero lentamente scompare dalle nostre esistenze proprio perché malvisto all’occhio comune (fotografia in bianco e nero in via d’estinzione, cinema in bianco e nero roba da intellettuali…)
Uno dei grafici che più mi affascinano è A. G. Fronzoni, noto per i suoi lavori in bianco e nero (senza grigi), che sono ai miei occhi stupefacenti. Bellissimi, essenziali, essenziali e sicuramente poco “pubblicitari”, ma splendidi. Poi penso che se presentassi dei lavori del genere ai dei clienti, a parte che non ci riuscirei, ma se ci riuscissi creerei in loro dei cortocircuiti cerebrali pericolosi che potrebbero a scelta inebetirli per sempre o – più probabilmente – causare il mio licenziamento in tronco. Allora mi astengo, tanto non ci riuscirei.
In qualche caso però l’ho timidamente usato il bianco e nero, in questo caso sporcato dal grigio. Nulla a che vedere con Fronzoni, ma il bianco e nero c’è, più o meno.
>ai dei clienti
il dio cliente… eh, già. da commerciale ti capisco, eh, come ti capisco!
il dio cliente: è così che l’occidente si sta scavando la fossa con le proprie mani, zolla dopo zolla, dollaro dopo dollaro, masso per masso, schiavo per schiavo, comunista per comunista.
e chissà, probabilmente neppure fabrizio de andré, nella sua direzione ostinata e contraria, si è mai reso conto che, dopotutto, non si tratta che di un immenso tragico refuso.
capita anche a me se mostro qualcuno dei miei potaccini.
“uh, bei colori…”
(beninteso, i miei pasticci non hanno nulla a che vedere con i tuoi lavori!)
giuro che la volta che smetto di potacciare per studiare a disegnare *sul serio* metto sotto chiave i colori.
Grazie Pikolo per la solidarietà e soprattutto per la stima… Sono andato a vedere il tuo sito e ho trovato alcune cose interessanti, peccato che tu non tenga il tuo blog su tapirulan!