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36 euro

Una dura giornata di lavoro è terminata. È davvero tardi. Mentre apro la porta di casa, il mio sguardo si rivolge casualmente verso la mia fiammante automobile, parcheggiata lì a pochi metri. Com’è bella, penso. Un foglietto bianco è stato infilato sotto il tergicristalli. Chi ha osato toccare il mio bolide? Pubblicità? Vado a vedere. Una multa! 36 euro. Non può essere, c’è il cartello che indica che si può parcheggiare! Sono tre anni che parcheggio qui. Mentre rifletto alzo il capo verso il cartello. Non c’è. È sparito, anzi è stato nottetempo rimosso. Le bestemmie si susseguono a raffica, anche contro la mia stessa volontà che sarebbe quella di mantenere calma e applombe. Cerco di riflettere sul da farsi. Sono tranquillo, pacifico. La spiegazione è semplice: hanno tolto il cartello che consentiva il parcheggio e il giorno dopo sono passati a mettere le multe. Vedete il personaggio dell’immagine? Sono io. Quel pugno alzato non è il saluto comunista come qualcuno potrebbe erroneamente pensare, bensì un gesto d’affetto che rivolgerei volentieri ai vigili urbani: Il braccio si rivolge al cielo perch? ha già accarezzato la mascella del vigile che mi ha rifilato la contravvenzione. Attenzione che tra poco parte anche l’altro braccio che gli accarezzerà il naso. Sempre con affetto.

4 commenti

  1. bravo, la matita la tieni bene e anche spuntata ti fa una pippa. Che non so cosa vuol dire, ma dà l’idea che il disegno è bello come l’idea che dà di te.

  2. E così scompare uno dei pochi angoli privi di righe blu/biancheblu dell’oltretorrente.
    Peccato.

    Mi sa che dovrai cambiare residenza.

  3. Il fatto mi pare molto significativo: uno dei pochi angoli di libertà parcheggistica di Parma (dove ogni volta non era necessario calcolare se era giorno festivo, prefestivo, lavorativo, dalle 18.30 alle 9.00, ecc.) rimasto non ci sarà più. Dove potrai parcheggiare adesso il tuo cabrio che neanche dovrebbe entrare in città?
    Pensavo che il personaggio dell’immagine fosse in procinto di sferrare un fantastico gesto dell’ombrello. Sarebbe ugualmente adeguato.

  4. Devo confessarti, Zino, che inizialmente credevo si trattasse di un tuo scherzo… visto che già una volta mi avevi infilato una multa falsa sotto i tergicristalli… invece era la cruda realtà. Il mio bolide non è ben accetto in città e pare che, addirittura, dal 2008 nell’intera Lombardia non potrà circolare. Un trattamento assurdo e insensato nei confronti di un così nobile veicolo.

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