STARSKI E AZZ

La settimana scorsa, due cose: spettacolo di danza e prove di spettacolo che va in scena il giorno dopo. Clima soft, musica soft, Parco Gelati (a fianco del Teatro Europa) soft. Lo spettacolo s’intitola “ATANOR” (fucina alchemica dove si trasformano gli elementi), candele scenografiche protette da vetro a norma e “strani versi” degli attori in prova. Ma nel buio s’avvicinano due antropomorfi muniti di torcia e senza identificarsi scatenano panico come se minacciassero di proiettare un docufilm di Giroldini. Pochi istanti, ma bastanti a creare disordine.
Poliziotti?! Cazzo le forze del disordine?!? Controllano le candele, il sospetto è che sia in corso una messa nera. Chissà quali parametri indottrinano Starski e Azz nel riconoscere oggetti di culto messianico. “Abbiamo ricevuto una chiamata da un residente etc etc etc…”
Hai capito… una telefonata dal vicinato per denunciare che qualcosa di strano si stava consumando: quando c’era Monteverdi era tutta un’altra cosa la sicurezza. Ai suoi tempi si pestavano i Ghanesi e il giorno dopo si elogiava l’operato. Senso dell’umorismo, acqua passata. Ora c’è Fecci l’Onore e la città si sente come in un preservativo.
Oggi faccio due telefonate: la prima per dire in Questura che nel mio quartiere c’è il Teatro Europa (dove si fanno cose strane ma legali), la seconda è che se chiama uno del vicinato per dire che c’è una che porta a spasso un cane su un passeggino può essere vero, ma dubitare non fa male.
E questo era solo un sospetto di messa nera… pensa se, invece di un palo, Bonsu lo scambiavano per un sacerdote.
a proposito di chi fa la spesa di qualche post fa, Teleducato di oggi, servizio della tua amica bionda sull’Ecocity: “… i camion scaricano le merci naturalmente prima che voi andiate a fare la spesa…”.
In tre parole, la Rosi ci fa sapere che:
1 – La merce che si acquista nei negozi viene portata PRIMA che noi varchiamo l’ingresso del negozio stesso. Quantomeno a Parma, magari nelle altre città prima arriva il cliente e poi la merce, ma Parma è più avanti.
2. Che lei, l’Elly, non va a fare la spesa (“… che VOI andiate a fare la spesa…”).
Ma ci Fecci il piacere!