REGGIANO-PARMIGIANO

Niente da fare… speravo nel Barino, nei Portici del Grano, in Palazzo Soragna, alla Fondazione del Ducato… insomma speravo. Speravo che Parma… lasciamo perdere.
Tocca affronatare una Reggio Emilia afosa e calda che l'umido siamo noi… gocciolanti di arsura e sete. Ma, ed è questo che Parma non ha, è il benvenuto in una piazzetta del centro, dove il Caffè Giada ci accomoda per conversare, resistenti all'afa e alla lettura di chi non legge, io e Pastarini, cugini emigranti che nonostante le arie che ci portiamo da Parma non spazziamo di un grado il caldo torrido. Un direttore artistico che di nome fa Damiano Pignedoli conduce brillante la serata: è preparato e il ragazzo ne sa. Indossa una cravatta a fumetti che non gli invidio, indosso un capello lungo che gli so invidiarmi.
Reggio Emilia: solo l'Enza ci separa ma solo da 'sta sponda si erge il muro (dev'essere concime, come quello che si accumula dietro le stalle, la massa).
E pensare che mi ero tanto preparato per la serata… Il Dott. Pignedoli aveva suggerito la visione di “the Millionnaire”. L'avevo visto, dalle 23,00 alle 01,30. Non ho più il fisico di una volta: ho due bimbi che una volta non avevo e la mattina me la fan pagare! Morale: Pignedoli Dott. Damiano non mi rivolgerà nemmeno una domanda in merito. Potrei odiarlo, ma come si fa: ci sono le autorità giudiziarie competenti alle quali dovrà rispondere.
http://www.municipio.re.it/cultura/cultura.nsf poi “REstate 2009”
ps per RepubblicaParma.it: il blog va in ferie qualche giorno. Non chiude. Ripeto: vacanza. No censura.