Fogliazza

PADRONI A QUATTRO ZAMPE

Nel mio quartiere… sono i cani che portano a spasso i padroni. I padroni convergono nell'area attrezzata cosiddetta: di fatto un recinto entro il quale guaire mentre gli accompagnatori danno vita a una terapia di gruppo. Lì si danno convegno uomini e donne in completa balia della pipì, del giretto, del fiuto dei loro amici. E se la contano. Se li affianchi mentre si dirigono al cricolo di quelli che “chiamo bimbo il mio cane” li senti parlare con Bobby o Fido con l'insistenza di chi non lascia rispondere l'altro: l'unica prova che hanno del fatto che il loro cane non parla… non gli danno il tempo di farlo.
Credevo di aver visto tutto di questo mini esercito. C'è la sorella bella di Elisa Rosignoli: ha un ciuàua, lei veste come Barbie se avesse 45 anni, firmatissima, magrissima, depilatissima, fuma sempre. C'è la nonna con la ricrescita nei capelli che arriva alle ginocchia e sollecita il proprio barboncino a non tirare che lei non ci sta dietro. C'è quello con il dalmata che sta sul cazzo a tutti perchè è un attaccabrighe e fa uscire tutti dal recinto. C'è l'immancabile signora col cappottino… al cane, mica alla signora. C'è la controfigura di Benny Hill che fa i lavoretti in garage con la sua cagnetta del secolo scorso che lo guarda (secondo me è imbalsamata). Potrei continuare, ma il senso è che credevo di aver visto tutto. Fino a ieri, quando, pedalando con Nicolò dormiente, faccio per superare una cicciona in prendisole e cagnetto al guinzaglio. La ciccione sgrana gli occhi e io faccio la stessa cosa: in senso opposto avanza una donna sui sessanta stinti… fiera, coda raccolta dietro, vestaglia grigio cemento. Spinge una carrozzina e dentro un barboncino in perfetto stato di salute.
Nel mio quartiere sono i cani che portano a spasso i padroni. Il mio gatto non lo farebbe mai.

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *