Fogliazza

in VIGNO VERITAS n. 3

E' uscito alcuni giorni fa, con la Gazzetta di Parma, il libro di cui sopra.
Dalla prefazione del Signor Sindaco Pietro Vignaldi: “Le mostre, il sistema dei teatri e delle compagnie teatrali, i musei e le biblioteche, i grandi Festival Verdi e della Poesia, le rassegne musicali e cinematografiche, le associazioni e le fondazioni sono punti nevralgici di una rete capace di fare di Parma una città che produce cultura prima ancora di consumarla.”
Probabilmente il testo gliel'ha scritto un altro, non Luca Ciccio  Sommi Ammicca, dal momento che non vi sono citazioni celebri, ma tale prefazione è a firma di Pietro Vignaldi, quindi a lui attribuibile il contenuto, chiunque l'abbia scritto.
Quindi… grazie Signor Sindaco per aver scritto di cosa che si produce e che si consuma. Quando si ha una tale considerazione della cultura è evidente che non siamo alla frutta, ma all'ortofrutta.
Anzi no: del peso della cultura avanza ormai solo la tara.

ps. con mille scuse a Fabio “French” Toninelli per aver “violentato” la sua elaborazione grafica di copertina!!! 

11 commenti

  1. Ah ecco, almeno delle scuse ci volevano per come hai ridotto la mia immensa opera grafica di copertina… Bello però “Goya chi molla”, a saperlo prima lo si poteva utilizzare come slogan pubblicitario per la mostra.

  2. Il Vigna ha un intero staff ( ben retribuito) di addetti stampa per queste amenità varie!. A riguardo non sò se hai seguito le polemiche sulla giunta Moratti ma mi sà che a Parma si segue lo stesso andazzo!…
    Ps-Lasagna ha parte organizzare serate al cinema non fà nulla???

  3. Maxx, prova a imparare un po’ di grammatica. Rileggi quanto hai scritto e noterai che ci sono una acca (h) e un accento di troppo. Fai sfigurare il nostro Fogliazza!

  4. La grammatica è molto importante.
    Nolan Bushnell, fondatore della società Atari, prima grande società di videogiochi, quando cercava qualcuno per una posizione nel marketing, era sempre molto attento alla proprietà di linguaggio del candidato, ma se invece si trattava di incarichi tecnici si concentrava esclusivamente su altri aspetti:”gli ingegneri più bravi a volte sono intrappolati in corpi che non sanno ne parlare, ne scrivere.”

  5. Non lo conosco bene, ma non mi ha mai ispirato niente, certo non simpatia. Tutto risatine, ammiccamenti e faccie strane. Almeno avesse una bella faccia, sembra un cavallo! Egocentrismo e megalomania, probabilmente figlio unico e sempre circondato da “mezzecalzette”. Comunque sono problemi suoi…

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