Fogliazza

HO CENATO CON CICCIO AMMICCA

Nella vita succedono davvero le cose più strane. Per esempio sedere di fronte a una fonte di satirica ispirazione, protetto solo da una cortina di vinello rosso, un salame a mano, formaggi dal fetore mortuario ma ottimi sul palato e la consapevolezza confortante che, ormai a fine cena, ancora non sono stato raggiunto da un cazzotto. Piaccio Ammicca è un chiacchierone, piacevole raccontatore tanto di grandi nomi quanto di grandi abbuffate. Si destreggia con la forchetta come un moschettiere da grigliatona, coordina i piatti come un semaforo integerrimo. Ride alle mie battute. Complimenti reciproci, saluti, sigla, sipario. Un Grande Evento.
Esco, l'aria è fredda, l'inverno se ne frega. Ma nulla di tutto questo mi gela. E' la consapevolezza di aver cenato con Luca Sommi.
E' a questo punto che l'inverno, il freddo e compagnia bella se la danno a gambe. Mi slaccio la giacca, ho bisogno d'aria e tutta quella che ho non basta. Caracollo, claudico, tossisco. Un portone. Entro. Ne avevo bisogno, da un po', è il momento giusto. La navata centrale illuminata fioca mi accoglie, lassù il crocifisso mi guarda storto. Anzi no, alla croce manca un chiodo, lo stesso, fisso chiodo che ho in testa: ho cenato con Piaccio Luca Ciccio, Agenzia dei Sommi Eventi…. Mi accascio su una panca, un'angina al petto, ma no… un soffio al cuore… no, è il fantasma di Luca (questa confidenza è un effetto collaterale, nda) che viola l'extraterritorialità. Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Ma soprattutto: che ci facevo là con Luca (ormai siamo vecchi amici, nda)? Ho una crisi d'identità, un forte desiderio di convertirmi, meglio se in banconote di piccolo taglio. No, peggio: devo confessarmi. Mi trascino, ansimo (sto pensando a Luca?! nda). Lumini accesi in cambio di un'offerta. Ne avrei bisogno, ma son pochi e non caccio una lira. Mi sento stanco, stanchissimo, non mi sento più le gambe, non so più chi sono (chissà cosa mi perdo, nda). Poi una luce, si avvicina, dalla sagrestia? Chissenefrega, tiratemi su, un bicchiere d'acqua per il mio regno… Una presa forte, gagliarda, una mano sulla fronte, una voce mi rassicura (Luca allora mi ami!? nda).
– Mi sa che hai bevuto e pure troppo. – Mi dice Don Luciano Scaccaglia, prete di frontiera, mentre mi asciuga la fornte con lo sciarpone arcobaleno – Vai a casa, valà, che ce l'hai una casa. Mica sei un extracomunitario te. –
Obbedisco, mi avvio, ma sul portone ho una rivelazione e non esito:
– Padre, ma… se Dio c'è, Luca Sommi ci fa?
Mi scomunica, saluto, sigla, sipario.

Luca… perdonami (delirio, nda).

9 commenti

  1. “L’arte ha i movimenti del pudore. non può dire le cose direttamente” scriveva Albert Camus nei suoi taccuini. Ti Abbraccio. Un bacino a Jacopo.

    p.s.
    quando avrò un pochino di tempo scriverò anch’io della nostra cena.

  2. Dai Fogliazza racconta! Il tenore sarà stato questo: “…ma sai, è il linguaggio che ci frega, non bisogna applaudire l’ovvio! Abbasso l’ ontologia!”, “…il significato è un sasso in bocca al significante”,”…Io non sono comprensibile ma la vita si comprende?”, “…Io non esisto e tu non esisti”, “…il Mondo è oltre,Io non sono Io”, “…Io prendo a calci me stesso”…,”Io sono la moglie di me stesso”, “…in Teologia si fanno solo domande non si danno risposte!”, “…lei non può parlare di Dio con Dio-con evidente allusione a Standal”, “…l’artista vuole essere trascurato e fa di tutto per sfuggire a sè stesso!”, “…bisogna fare di sè dei capolavori, in me c’è un deserto che parla ad un altro deserto e non più al deserto dell’altro!”
    Ps: le frasi sono di Carmelo Bene, studiatelo come “taccuino” per il prossimo incontro con Ammicca.

  3. Accidenti!…Hai visto la “Luce”!
    Sei sicuro che non ti abbia messo degli acidi nel bicchiere mentre eri distratto???

  4. Per la serie da semplice cena (speriamo non l'”Ultima Cena”)a un “Grande Evento”!
    Non potresti filmare gli incontri, e venderli (spacciandoli per una idea del Gava, di Ferraguti o di Fochetti!) alle emittenti nostrane. Una bella recensione nel Tg, e la trasmissione è fatta. Non si butta via proprio niente, specialmente se sono “Grandi E20”.

  5. Ma vieni a cena da me che ti diverti di più. Oggi il Sommo Luca ha detto: “… con una impalcatura in Duomo e una in San Giovanni potremmo vedere dal cielo il cielo del Correggio”. Impareggiabile!

  6. Luca?? Attendiamo ancora la tua versione della cena…giuro che non dormo di notte! Ti prego o cadrò nell’inquietudine del Fogliazza dopo la cena…Potresti fare a meno di un bicchiere con gli amici e deliziarci del tuo racconto, sei così bravo con le parole. Dai…Tu, Fogliazza ti sei ripreso bene??

  7. “…come parla bene capo, usa la lingua come una prostituta da 100 dollari…”. Libera citazione da “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” di Mel Brooks.

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